viva l’itaglia?

20 11 2009

reduce da una serata slow, molto take it easy e con mezza giornata ad un convegno che mi interessa, oltre ad una birra con i miei migliori amici stasera, si affronta la giornata in un molto certamente migliore dei giorni passati.

ascolto la radio, canto i Radiodervish, ascolto notizie provenienti da Paesi lontani, belle notizie, notizie nuove, fresche, positive, che danno buonumore e perchè no, un po’ di speranza.

ti arrivano tanti messaggi, e-mail, catene che ti incitano a vivere bene la vita, in modo pieno, e non è che hai sempre voglia di farlo, a volte, spesso, i motivi che ti invogliano ad alzarti la mattina dal letto se ne sono andati in vacanza e non hanno voglia di tornare per tanto tempo, e così si finisce per imbruttirsi un po’.

forse è la volontà di ostinarsi a restare attaccati a ciò che di più piacevole si ha, e sapere che con un po’ di coraggio si hanno anche delle valide alternative per sfuggire a quanto di brutto sta invadendo questo paese. perchè la forza di cambiarlo sembra non l’abbia più nessuno, a meno di cambiarlo in peggio, scavando come in una interminabile cava per rifiuti.

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vivere

19 11 2009

sto vivendo in modo diverso da un po’ di tempo. da qualche mese, da un annetto circa.

quando succedono cose grandi, o si ha modo di confrontarsi in maniera differente con alcune persone, e capire meglio quello che si ha dentro, ci si conosce meglio, e se ne rimane colpiti, in qualche modo si cambia.

forse non si cambia nel modo in cui ci si immaginava poteva essere tutto, e questo può far stare male, accettare che si è diversi da come si sognava, oppure che alcuni sogni resteranno tali. poi vedi quello che hai tra le mani, e ti piace, non te la senti di buttarlo via, anzi, ci tieni molto, ci hai lavorato, sudato, sofferto, e anche se agli occhi del mondo è qualcosa di mediocre, beh, per te vale tanto e te lo tieni stretto.

forse tutto questo passerà in fretta, chi può dirlo, ma per ora mi godo il momento fino in fondo, assaporandolo e gustandolo continuamente, e sono felice di avere dentro e attorno a me qualche sorriso in più…

sto leggendo l’ultimo libro di Irvine Welsh “Crime”; mah, le prime 110 pagine sono un po’ una palla, finalmente Ray si è fatto quei tiri di coca che tanto sognava, e ‘sto fatto della fissa della pedofilia che hanno i britannici, beh, alla lunga un po’ stinca… vediamo come evolve.

mi sono goduto fino in fondo invece “gli abbracci spezzati” di Almodovar, mi ricordava “donne sull’orlo di una crisi di nervi” come atmosfera, e infatti sul finale c’è una bella sorpresa. mi piace come parla in maniera esplicita e porca del sesso, ma anche con tanta ironia e gioia: la parte della sceneggiatura del film sui vampiri è molto divertente, si riflette e si ride, e un po’ si trova nostalgia. secondo me è da vedere con il proprio partner a fianco, su un divano, con una bella coperta calda. e poi finire a letto a fare l’amore…

stay alive.





catholic spamming action

16 11 2009

oggi ho ricevuto una mail dall’azione cattolica. mi sono chiesto come fosse possibile… facendo conto che ultimamente navigo molto poco e che non ho aderito a qualche sondaggio, protesta, balle varie dove possa avere dato il mio indirizzo mail, mi sono chiesto dove diavolo abbiano potuto prenderlo.

detto fatto, chiedo che mi dicano dove hanno preso il mio indirizzo mail, credo di averne il diritto, magari l’ho fornito in qualche sito, sono abbastanza malizioso, ma dò il beneficio del dubbio, mi pare corretto, con tutte le vaccate che faccio, una più una meno, ci sta.

mi rispondono. prima che hanno cancellato il mio indirizzo, classica replica in automatico, poi una seconda mail mi ribadisce che hanno cancellato il mio indirizzo e mi chiedono scusa per il disagio.

mi dà fastidio la pubblicità, le informazioni non richieste: se voglio sapere qualcosa sulla chiesa vado da un prete, non mi aspetto che diventino come i venditori della pillola blu che ormai vendono a mazzi in rete (forse).

celeri eh, per carità, un paio d’ore e avevo la risposta. peccato che non fosse quella buona, avrei aspettato anche di più. direi che sono meglio i testimoni di geova che ti suonavano il campanello alla domenica mattina verso le 8: almeno con quelli puoi avere la soddisfazione di mandarli a quel paese guardandoli negli occhi…





finalmente il venerdì

23 10 2009

bruciano gli occhi. stanchezza, sì certo. ieri bella sera, che si aspettava da tempo. poi ti svegli e le cose che ti aspettano non sono altrettanto piacevoli. iniziare il venerdì mattina con un’arrabbiatura non è bello, rischia di rovinarti il fine settimana.

e allora bisogna anticipare i tempi, drillare, scartare, muoversi come Garrincha o un Rui Barros e lasciare l’avversario al palo. perchè la meta propone buone cose, già ben organizzate nei tempi e nei modi.

spegnere la tv o vedere soltanto blog. passare al teatro della cooperativa a comprare l’abbonamento alla stagione. tappare le orecchie, sconnettere il cervello, non utilizzarlo per ragionamenti intelligenti rivolte a persone inutili. sperare, sperare sempre. ma anche lottare, resistere, andare avanti, tenere la testa alta e il petto in fuori.

una Guinness. media. ma anche due. perchè si rivedono degli amici e perchè ci sono dei compleanni da festeggiare nelle date sbagliate. poi tornerà Marco il mese prossimo. cresciuti insieme a 25 mt di distanza e ora lontani diverse centianaia di km, da due, tre anni non ci si vede? come passa il tempo. come si cambia. domani tutto sarà finito. ne sarà valsa la pena? resterà qualcosa?

sì, se qualcuno conserverà il ricordo. le cose brutte scivolano via, il tempo le annienta.





ottobre

19 10 2009

io non lo so perchè, ma questo mese, il mio mese, quello che amo di più, quello in cui sono nato, passa sempre troppo in fretta.

tipo che ieri mi sono accorto che sono già passate tre settimane dall’inizio di ottobre e quasi manco me ne sono accorto.

vorrei fare una petizione per l’annullamento di novembre, affinchè ottobre duri due mesi e me lo possa godere bene e senza distrazioni.





peggio di una donna incinta

19 10 2009

ci può essere solo una donna incinta… una mia collega, incinta, ha chiesto di poter lavorare praticamente fino al giorno prima che le si rompano le acque, e poi di poter lavorare in telelavoro nel periodo immediatamente post-parto.

con buona pace di tutte le conquiste perchè le puerpere possano crescersi in pace il loro pargolo…





dubbio

8 10 2009

mi domandavo ‘sta cosa. ma se praticamente tutti sono di sinistra/comunisti… non è che sta sbagliando lui la parte dove stare?