password

31 08 2009

sì, in effetti ha ragione, e ho cambiato la password.

certo, pur malizioso che sono, mai avrei pensato che qualcuno avrebbe potuto utilizzare la nostra password standard, che abbiamo tutti uguale sui vari accont.

ma visto che certi soggetti fanno i furbi per molto meno, potrebbe anche darsi l’eventualità, che un giorno messi con le spalle al muro possano arrivare a manipolazioni del genere. vero è che non li ritengo informaticamente preparati per pensare una cosa del genere, ma perchè rischiare?

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bellissimo

28 08 2009

per caso ho aperto questo link, e devo dire che è fenomenale, un vero cabarettista, per non dire altro…

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/09/08_agosto/28/bossi_berlusconi_chiesa_critiche_741.html

la parte più bella, l’apice, credo sia quella sul crocefisso, definito portafortuna. frase che rivela un mare d’ignoranza, sempre che ce ne fosse bisogno, visto che il concetto di “fortuna” è un concetto pagano, legato semmai a mondi politeistici e non monoteistici come il cristianesimo o islam, e relativo anche alla superstizione che non va molto d’accordo con la religione…

speriamo che i vescovi ora si incazzino sul serio, mi piacerebbe vedere cosa ne salta fuori…





scarrrriccca-me-lo

27 08 2009

ieri si era a pranzo tra colleghi, si parlava di film, e una collega raccontava del fatto che suo figlio, di 8-9 anni, stava scaricando un cartone animato, appena uscito, e in mezzo al film i soliti burloni ci hanno piazzato un bello spezzone porno.

della cosa gliene ha parlato il figlio, dicendole che aveva messo in “cestino” il film scaricato perchè a un certo punto c’era un sacco di gente che faceva sesso, ma quanto ne faceva! da come lo ha detto c’era più da ridere, e quindi bon, per il bambino niente problemi.

il commento di uno dei colleghi (anche lui con figli) è stato: “eh, ma quando scaricano i film non bisogna lasciarli da soli, i bambini”

il commento della madre invece: “sì, ma questi sono dei bastardi a mettere un film porno in mezzo ad un cartone animato”

io che non sono pratico, perchè non ho figli, non ho detto nulla, ma nella mia testa sono passati alcuni pensieri.

mi ha stupito il fatto che mentre il figlio stava facendo una cosa che è, ahimè, illegale, la preoccupazione principale era sul fatto che il contenuto non era conforme alle aspettative…

non ho figli, non ne so nulla di come si crescono, per cui ho preferito continuare con la mia pizza e birra… ma i pensieri restano.





invecchiare

26 08 2009

da lunedì mi sento più vecchio. da che ho salutato la mi aultima nonna, ho una sensazione strana addosso, qualcosa di poco normale. quando le cose le vivi, a volte non le comprendi fino in fondo, come quando mi chiedeva di andare a pranzo da lei il sabato e la domenica che i miei erano in vacanza, ora so che quando i miei saranno in vacanza non ci sarà più lei ad aspettarmi per pranzare insieme, e anche se a volte mi pesava andarci, perchè avrei preferito fare altro, ora mi manca.
il fatto più strano è che con lei avevo un rapporto molto burrascoso, si litigava spesso, strano per un rapporto nonna-nipote, ma alla fine si era trovato un modo per convivere pacificamente. era anche diventata socia di Emergency, e riceveva con piacere il giornale e le notizie, e tutti gli anni si ricordava di darmi la stessa cifra per l’associazione: dire al Giando di avvisare che non mandassero più il giornale mi è sembrato innaturale.
e ora, ogni mattina, quando arrivo a Molino Dorino ed entro nelle prime vie di Milano, mi prende una sensazione un po’ angosciosa: so che lì vicino c’è la casa Vidas, che parcheggerò dietro ad essa, e che non ci tornerò, anche se per solo una settimana ho passato un po’ di tempo lì dentro con lei. vorrei andare a salutare gli infermieri e una signora che aveva molto legato con mia nonna, ma non me la sento, non ancora almeno. ho sempre fatto quello che mi sentivo fino in fondo, il pensiero mi piace, ma le gambe non si muovono.
in molti mi chiedono come sto. direi bene. nel senso che vado avanti, non mi viene da piangere ogni due per tre, e mi sento anche la forza per dare una mano ai miei quando ne hanno bisogno, senza fatica.
però c’è questa sensazione strana: come se dal mio petto qualcuno avesse preso un cucchiaio e tirato via una palettata, come si fa con il gelato, ed è rimasto un buco, e anche se spalmi il gelato attorno per ricoprire il buco, il buco resta, quindi tanto vale lasciarlo lì e continuare a fare ciò che si pensa sia buono.





la classe operaia va in paradiso

18 08 2009

e per farlo sale sopra carri ponte e sul terzo anello del colosseo, per avvicinarsi e toccare con un dito il cielo, per gridare ad alta voce come non si faceva da decenni, per farsi sentire da tutti.

mi hanno colpito molto le vicende di questi giorni, la voglia di lottare che continua a vivere in questi uomini e donne che difendono idee e lavoro. cose d’altri tempi, ma che fanno bene al cuore vedersi.

sindacati e governo che dimostrano di essere la stessa cosa, state a casa, non siete un bell’esempio per chi vi guarda. certo, chi lotta per qualcosa viene sempre e soltanto definito “cattivo esempio”, per il padrone che non ama chi alza la testa a rivendicare onestà e diritti, e per il sindacato che gira con la Lacoste e difende gli interessi non più dei lavoratori, ma dei sindacalisti.

resta la lotta “individuale”, di un gruppo di persone che formano unità, che non sono “singolo”, ma sono sempre gruppo, lavoratori di una fabbrica che rischia di chiudere che sanno che può ancora vivere.

e vedere i volti finalmente sorridenti, e i complimenti anche di chi ha provato a risolvere qualcosa ma non ce l’ha fatta, ecco, fra un anno sarete tutti dimenticati forse, ma certo chi vi è stato vicino, anche solo con il cuore, una lezione importante l’ha imparata di certo.