una delle cose che non sopporto

15 05 2009

è vedere la gente che ti chiede come risolvere un problema al pc, continuando ad incaponirsi con lo stesso tipo di tentativo.

i pc, si sa, sono stupidi, a volte per motivi ignoti ai comuni mortali decidono di farti credere che faranno una cosa e poi in stampa ne fanno un’altra. what you see is NOT what you get…

e me li vedo lì che ah, ma come faccio, aiutami, dammi una mano, ma perchè fa così questo cattivone di pc (pc… partito comunista… sempre colpa dei comunisti ecchecc…), perchè ce l’ha con me, lo tratto bene, tutti i giorni lo spolvero pure e altre cose di ‘sto tono.

la mia reazione di solito è sempre la stessa: li zittisco, gli dico di alzare il culo dalla sedia, di darmi topo e tastiera e di lasciarmi vedere. dopo mezz’ora che uno utilizza un metodo inefficace credo che un minimo di ragione lo possa spingere a valutare una via alternativa, un po’ di creatività per gabbare (gabba gabba hey, gabba hey, gabba hey!!!) l’infame macchina… io non aspetto mezz’ora di solito, mezzo minuto mi basta: provo un’alternativa, stampa. quasi sempre lascio al primo colpo il tapino a bocca aperta a guardarsi la sua stampa finalmente come la voleva, in attesa della prossima volta. tanto certa gente è così dentro a schemi fissi, che spiegargli come tentare di slegarsi dagli schemi è totalmente inutile.

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ricordi

15 05 2009

più volte fanno richiami alle radici cristiane dell’Europa, poi si dimenticano di quella storia che dice di dare da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, di vestire coloro che sono nudi…





certe notizie

5 05 2009

che ti arrivano così, e che ti aspettavi dopo aver letto quella cosa.

ti ritrovi a pensare che è strano che qualche anno fa non è che ti avrebbero fatto nè caldo nè freddo, ma che il tempo passa, le cose cambiano e adesso certe notizie pesano.

no, non lo pensavo, ma alla fine è anche un bene che pesino, sarebbe grave se non pesassero.





storia del popolo americano

4 05 2009

dal 1492 ad oggi. di Howard Zinn.

è qualche mese che sono su questo saggio, e quando un libro fai fatica ad ingranarlo finisce che o lo molli o ci metti un sacco di tempo: ho scelto la seconda via, perchè è molto interessante, soffermandosi sempre non su fatti noti, ma su quelli meno o addirittura non noti.

un passaggio tra lotte e rivolte continue, ribellioni, soprusi, situazioni che in teoria nella più grande democrazia del pianeta non dovrebbero esistere. eppure, al di là degli arcinoti massacri di nativi americani, scopri che la storia degli USA è costellata di rivolte di operai, diserzioni di soldati, costituzioni di importanti sindacati e un movimento comunista piuttosto potente e originale.

ma sono tutti aspetti che l’uomo comune ignora. gli avvenimenti più vecchi relegati a fredda cronaca, su ricostruzione e diffusione di notizie su cui è meglio sorvolare, e quelli più recenti che bruciano in mano, ma che contengono sempre notizie su cui è stato meglio sorvolare, nascondere per non dire insabbiare…

ogni Stato ha i suoi scheletri nell’armadio,  in un sistema che accada quel che accada, deve sempre rimanere uguale, affinchè tutto cambi perchè nulla cambi. tanto basta perchè io non riesca a credere che Mr. Obama possa cambiare qualcosa, sarebbe già una conquista se riuscisse a non dichiarare una nuova guerra.





questioni di cuore

4 05 2009

immAlbanese è sempre lo stesso eppure è sempre diverso. il suo modo di porsi, di recitare, di trattare i personaggi, vissuti fino in fondo, quasi li conoscesse meglio di quanto conosca se stesso mi entusiasmano.

la storia l’ho trovata molto bella, piena di cose dette e non dette, e quelle dette talmente palesi che era ridondante dirle, ma anche necessario, utile e spesso divertente. una storia basata su domande e intuizioni, dove però colui che intuisce e si pone domande te ne fa nascere altre. perchè sta così male? perchè il suo rapporto con la fidanzata non è più soddisfacente? perchè sta scrivendo quella sceneggiatura un po’ assurda? come faceva a sapere che aveva un infarto in corso? domande che nessuno pone, quasi a trascurarlo, come si fa con tanti personaggi di film, di cui prendiamo la storia ignorando i dettagli.

un film molto piacevole, per una bella serata rilassante, con qualche spunto di riflessione e qualche risata che non guasta mai. merita.