mi sono suicidato

26 02 2009

una volta nella vita. scherzo. mi sono solo suicidato da faccialibro. non mi andava più di stare lì in mezzo. è una bella sensazione, e mi piaceva il titolo di questo post, un titolo degno di studioaperto, tipo “si voleva suicidare e allora l’ha fatto in rete, ora non è più sul sito di social networking più cool del momento!”.

è come in quella barzelletta in cui un tipo viene rifiutato dalla microsoft perchè non ha un indirizzo e-mail e poi si costruisce un impero e vive bene anche senza e-mail, e alla fine arrivano da lui quelli della microsoft non ricordo se a proporgli un affare o che altro e lui rifiuta, perchè loro lo avevano scartato per un posto da inserviente perchè non aveva un indirizzo e-mail e alla microsoft uno non poteva non avere una mail…

ho fatto un po’ di ordine nella mia vita oggi, beh, ok, solo nella mia camera e tra i miei libri, cd, dvd e scrivania che non so quando è stata così sgombra, forse quando l’abbiamo costruita… e stato un po’ con mio papà che oggi non era in forma, ma alla fine ha assemblato lo scheletro dello scafo del modellino dell’Albatros che ha deciso di fare.

ci penso mica a suicidarmi, ho qualcosa di più importante da fare ora e tra qualche giorno…

e come dice il mio amico Slaymer… BUENAVIDA A TODOS!!!

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24 02 2009

l’azienda a fianco della mia è una nota casa produttrice di cibo per cani e gatti.

oggi in ascensore c’era un tipo di quest’azienda. gli squilla il cellulare. qual era la suoneria? …l’abbaiare di un cane… pazzesco…





il grande porcello

24 02 2009

finalmente una cosa originale al grande porcello, una cosa che ho trovato divertente nella sua idiozia. un tipo che ha deciso di girare nudo per la casa, e che diceva che se gli girava quella sera avrebbe cagato nel letto di qualcuno, e che non azionava lo sciacquone perchè non gli andava.

però perchè il grande porcello può guardare il pistolino di questo qui e tutto il resto d’Italia no? non è che sia molto coerente… come quando si fanno i richiami perchè tirano giù dei sacramenti… uno quando sacramenta, sacramenta, stop.





pisciOna

23 02 2009

questa settimana niente piscina. raffreddore a palla. devo tenermi in forma, tra tre settimane sarò in ferie, e non vedo l’ora.

da quest’anno ci sono anche i tappi per le orecchie per nuotare, dopo che una domenica una goccia malnata si è infilata in fondo alla tromba d’Eustachio facendo un bel casotto per un paio di settimane… e con i tappi, di silicone, è diverso nuotare… c’è più silenzio, solo il rumore del proprio respiro, tutto il resto arriva molto ovattato quando la testa spunta fuori dall’acqua.

ogni tanto mi ritrovo ancora ad osservare il soffitto, quando nuoto a dorso, e mi ricordo dei pensieri pesanti che passavano nella mia testa anni fa, quando guardare quel soffitto era un momento per stare bene e tutto si scioglieva. ora quei pensieri non ci sono più, sono in effetti soltanto un ricordo, una cicatrice che non fa più male. ma è ancora bello guardare quel soffitto e vedere scivolare via le travi.





il curioso caso di Benjamin Button

23 02 2009

benjaminbutton-210x300 abbastanza carino, bella l’idea, candidato ad una marea di oscar… però un po’ inutile, quel tipo di film che vedi, ti piace, ma poi non lo rivedresti più.

il motivo principale è che è troppo lungo, quel lungo che non serve a raccontare meglio una storia, ma ad annacquarla. si potevano fare tanti tagli nella sceneggiatura e il film avrebbe retto bene in ogni caso.

alla fine di oscar ne ha beccati solo di rimbalzo, roba da seconda scelta… purtroppo a mio parere, nonostante le buone premesse, l’idea è stata sfruttata male, insomma si può vivere anche senza vederlo e una volta visto non è che ti cambi la vita…





la guerra è finita?

19 02 2009

no, non proprio. l’assenza del blog per cercare di difendermi da una coltellata alle spalle al lavoro, la cui ferita non si è ancora rimarginata, nonostante aver portato le prove che le responsabilità erano di altri.

giorni di nervosismo, attese senza esiti, notti a rigirarsi nel letto.

alla fine una lettera mia, che non volevo scrivere, ma che mi sono detto “ma perchè no?”. un ritorno a casa con gli Afterhours a palla, a cantare a squarciagola da solo in auto, a mangiare un kebab niente male a Magenta, una birra, un paio di messaggi con chi mi è stato vicino in questi giorni, la buonanotte ai miei.

e un po’ nella testa le parole… ‘fanculo il resto e tutto quello che sarà.