la scoperta dell’acqua calda

29 07 2008

quest’anno ho scoperto che quando ho molta sete in estate, mi dissetano più le bevande calde (non bollenti, ovvio…) che quelle ghiacciate…

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meno quattro

29 07 2008

mancano solo quattro giorni a nuove ferie.

dopo la scoperta che l’inps tassa le ferie non godute, la decisione più saggia che una persona possa fare è quella di andare in ferie e farsele fuori quante più possibile.

i programmi sono buoni. chissà i fuori programma come saranno.





con le mani nella terra

28 07 2008

con le mani nella terra.

a vedere la crapa giù.

vedere dove stanno i buchi. riempire. permere con la mano. valutare la nuova consistenza.

acqua.

stanotte di certo la testa è tornata su.





e dicono che le parole non servono

25 07 2008

a volte effettivamente no.

ma altre sì. molto. più di quanto si pensi.

intendersi con uno sguardo o sentire cose non dette. bello sì.

ma le parole hanno anche la forza di aiutare.





tutta la vita davanti

24 07 2008

ricordalo.

sono soltanto uomini, tuoi pari.

non temerli. mai.





provaci

23 07 2008

voglio darti le mie ali.

quelle che tu hai dato a me.

starò qui a terra, mentre tu libri in alto nel cielo.

sarà bello.

perchè so cosa stai vedendo da lassù.





segui la freccia gialla

22 07 2008

tutto inizia e tutto finisce. il tempo è volato, tra difficoltà e momenti belli, tra zone industriali e boschi, tra persone tutte straniere con cui mi sono trovato benissimo, uno spagnolo stentato che vado imparando piano piano, che capisco, ma fatico a parlare…

camminare da soli per chilometri e chilometri fa strani effetti… no, niente allucinazioni o visioni particolari, solo una cognizione diversa di se stessi. hai solo te stesso a cui dover badare, solo il tuo corpo e la tua testa da ascoltare ed assecondare; scelte da fare in cui ti possono aiutare solo i ricordi passati e ostacoli che vengono superati anche quando sembravano insormontabili.

alcuni dicono che il Cammino di Santiago abbia qualcosa di magico. non saprei dirlo se sia qualcosa di realmente magico: più probabilmente è soltanto una realtà in cui ci si cala lasciando perdere tutto ciò che non serve, dai pensieri alle cose materiali, e quando si riesce veramente ad alleggerirsi di tutto ciò che è superfluo, allora anche la visione di tante cose cambia in modo radicale, oppure si rafforza. dicono sia magico, perchè non è escluso il fatto che si senta una sorta di richiamo a tornarci: più volte ho pensato di farlo in bici, ma ora sono convinto che posso godermelo al meglio soltanto a piedi, con una dimensione di lentezza unica, con un passo “piano piano pero tu llega siempre”.

a chi voleva andare da solo e invece avrei voluto accompagnare ora non posso che dire, nel caso voglia andare solo: “ultreya, y buen Camino!”. nel caso, i sentieri sono sempre lì, e si può tornare poi, insieme.

(davanti all’Obradoiro. in piedi da sinistra Josè Maria, Lidia, Isabel, Floris, Paco. seduti io e Serxio)