nome di battaglia, Lia

14 02 2008

per ricordarci che nella Resistenza c’erano anche le donne, che non erano solo staffette, ma che portavano avanti azioni di tipo militare, che facevano comizi, che facevano tanto quanto gli uomini.

si sente il fruscio delle biciclette nel quartiere di Niguarda, sì, lì all’angolo della via del teatro, e… il profumo del caffè dentro il teatro, un caffè che non è presente ma che ti pare di sentirlo quel profumo. si rivede il quartiere in un altro modo, e si scopre la solidarietà della cooperativa dei muratori, che esiste ancora oggi, nell’epoca in cui cooperativa significava co-operazione e solidarietà, non finanza e intrallazzi.

e la Lia è lì, presente, nei racconti della gente, nelle azioni e nelle pedalate. si trova il tempo per ridere, anche in tempo di guerra sì, e quello di piangere, come si sentiva in sala.

un racconto molto intenso, trattato con la solita maestria e semplicità del teatro di Renato Sarti, in quello che per me è il teatro più bello di Milano.

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pausa lunga

13 02 2008

ed esterna.

camminare per il centro di Milano con un po’ di sole e facce diverse dal solito in giro ti fa venire voglia di non tornare più in ufficio.





impressioni di febbraio

13 02 2008

circa 5 anni fa io e i miei due compagni d’ufficio sostenemmo un colloquio per un’azienda che voleva creare un certo tipo di progetto. tutti e tre dicemmo loro che quel tipo di progetto era una boiata, impostato così, glielo dicevano gente che aveva un minimo di esperienza e di cognizione di causa.

fa impressione leggere questo mese che quell’azienda cerca ancora gente per ricoprire quel ruolo. come evoluzione c’è il fatto che ora non vogliono più ricevere candidati provenienti dal settore bancario e parabancario. fa riflettere…





blackout

12 02 2008

dei Dropkick Murphys. un bel punk intriso a musica irlandese con contorno di cornamuse.

ascoltato venerdì sera in ritorno dal lavoro, stanco morto, voglioso di un divano su cui sbrodolare.

ha fatto l’effetto di una birra scura bevuta con gusto quando hai un sacco di sete.

del resto i loro cd mi “chiamavano” da un sacco di tempo. ho solo ascoltato (finalmente) il richiamo.





no spam

11 02 2008

fantastico. sono giorni che non ci sono commenti spam al mio blog.

sarà che non l’ho aggiornato per diversi giorni, fatto sta che non ce ne sono, e anche se è una cosa da poco ne sono felice!





amen

11 02 2008

il nuovo album dei Baustelle mi piace, sta girando parecchio nel mio cd, girerà finchè non l’avrò imparato a memoria come gli altri precedenti.

è un album cattivello nei testi, pesca nella poesia maledetta, niente di eccessivamente serio, per carità, tanto quanto basta per far gridare allo scandalo i soliti benpensanti.

e infatti il solito tg ben informato non ha niente di meglio da fare che tirar dentro la canzone “Charlie fa surf” nel ritornello che fa “quanta roba si fa, MDMA”, per un servizio sulle sostanze. peccato che dica che l’MDMA è la sigla dell’LSD… se qualcuno di questi giornalisti passa di qui, forse avrà piacere di sapere che l’MDMA è ciò comunemente viene chiamata Ecstasy, mentre l’LSD è la sigla dell’Acido Lisergico. anche le formule chimiche sono un pochino diverse.

a ‘sta gente riserverei la cura riservata a Charlie… con mazze da golf o da baseball, l’è istess…





architetture di pace, ospedali di guerra

11 02 2008

è un piccolo libro sugli ospedali costruiti da Emergency, uscito in occasione della costruzione del centro cardiochirugico di Kartoum, in Sudan, per meglio spiegare la logica sottostante alla costruzione degli ospedali dell’associazione.

pur essendo un libro di architettura è scritto in maniera molto semplice ed intuitiva anche per i non addetti ai lavori; pieno di immagini e spiegazioni chiare ed esaustive.

quando si arriva all’ultima parte, beh, è una bella soddisfazione leggere in maggiore dettaglio cosa si è realizzato.

è un libro semplice, secondo me ben fatto e destinato a coloro che ancora poco conoscono Emergency in termini di logica di intervento e costruzione dei suoi ospedali. costa pochissimo, solo 6 euro, ed è davvero gratificante. se invece uno Emergency la conosce già bene, allora forse è superfluo.

altre info qui.