modern man

30 01 2008

qualche giorno fa mio papà mi diceva che aveva sentito in una trasmissione in tv un cardinale parlare dell’evoluzione. alla base diceva che nonostante la scienza possa dimostrare il come delle evoluzioni delle specie animali e vegetali, non sapeva però spiegare il perchè di molte di queste. concludeva con il fatto che è strano che da millenni ormai la specie umana non ha fatto passi avanti.

questo in sintesi. e forse con molti errori di trascrizione nel mezzo, da parte mia.

in ogni caso, è bene vero che ormai da un quattromila anni? l’uomo non è che sia cambiato molto, siamo sempre le solite bestie. mi stavo chiedendo come ci stiamo evolvendo?

l’ultimo secolo è stato ben strano… se lo guardiamo da una certa angolazione possiamo osservare che un’evoluzione c’è stata, un’evoluzione votata al sopraffacimento della specie umana, operata da noi stessi. forse che ciò che la fantascienza con i suoi cyborg, androidi e quant’altro sia l’evoluzione futura della specie umana a cui inconsapevolmente stiamo andando incontro? un’eredità fatta di materiali sintetici, inattaccabile, progettata secondo un’architettura prestabilita?

tutto questo per dire che è un mondo difficile, felicità a momenti…

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domanda…

30 01 2008

qualcuno mi sa dire perchè in questi giorni si continua a vedere il sindaco di Roma in una sede che non è il Municipio di Roma, a svolgere funzioni che non dovrebbero essere di sua competenza visto che non appare nè tra i senatori, nè tra i deputati?





l’istruttoria

28 01 2008

di Peter Weiss.

quando è arrivata la mail non ho neanche letto la trama. la compagnia teatrale è quella di un amico, per cui sono andato sulla fiducia, sicuro della loro bravura.

il testo è forte, molto. il tema? i campi di sterminio nazisti. il processo di Francoforte, a cui Weiss partecipò e trascrisse fedelmente testimonianze di vittime sopravvissute e carnefici, ricostruite e rimodulate secondo uno schema teatrale, dove ognuno ha voce in capitolo. non ci sono commenti, solo un giudice che pone domande, e le parti che rispondono. tutto è rappresentato lasciando allo spettatore ogni giudizio, per le emozioni, beh, quelle parlano da sole e rimpiono la stanza.

per la Giornata della Memoria. difficile da dimenticare.





grazie. prego

24 01 2008

è bello impostare i rapporti su queste due paroline.

ed è bello vedere che le persone con cui hai impostato i rapporti su queste due paroline, con altre persone che non le usano non gli fanno nemmeno quello che potrebbero fare senza sforzi.





quiz

24 01 2008

come li chiamava Dante quelli che dicono che non appoggiano il governo e poi quando devono votare non votano?

no, dai, l’udeur all’epoca non c’era…





olè

23 01 2008

ci si chiedeva come quando, ed eccolo, tra poco lo vedrete, ormai è nell’aere…

certo che sono d’accordo con quello là che ieri sera le ha sparate grosse addosso ai politicanti che, presenti in studio, stavano ad occhi bassi e bocca cucita.

la decisione mia è venuta dopo le ultime elezioni, qui non si vota più, le idee sono le mie, se c’è da parlare parlo, ma sono due anni che si è deciso basta.

sono d’accordo con lui: quando un’azienda assume una persona lo fa perchè è in gamba, pulita, onesta. prova te a farti assumere con una fedina penale sporca. non ce la fai ma neanche… certo, abituati a gente di altro spessore, di un’altra pasta, si spera sempre che l’attualità riporti questi esempi ormai anacronistici alla ribalta. ma siamo seri.

un ministro della giustizia che si dimette perchè si dice perseguitato dalla magistratura, un ossimoro quasi. lo stesso ministro della giustizia che ogni anno a natale fuori dalla sua casa con la piscina a forma di cozza (ma lui dice a forma di cuore, la stessa roba se hai un cuore che fa schifo…) si forma una processione di persone che vanno a chiedere o a ringraziare dei favori ricevuti. una processione. con testimoni, mica cazzi.

e lui la diceva giusta ieri sera: che un partito serio rimanderebbe a calci un disonesto. beh, forse quel partito non lo fa per precisi motivi…

intanto a napoli la monnezza aumenta. di raccolta differenziata non se ne sente più parlare. sabato scorso intanto, al TGR Lombardia settimanale delle 12.30, hanno ripreso l’emergenza rifiuti di milano di 13 anni fa. in due mesi Formentini ha risolto la situazione, con poteri minori dell’attuale commissario gianni. a napoli dopo 14 anni la situazione non cambia di una virgola. in due mesi milano salta all’onore delle cronache per aver risolto in tempo record il problema, ora invece sono due mesi che napoli è alla gogna per non risolverlo.

chissà come mai il ministro della giustizia dimissionario perseguitato dalla magistratura non è mai intervenuto su questo problema. fate due più due signori, fate due più due…





nebbia

22 01 2008

chi non è nato qui non la potrà mai capire fino in fondo. spesso anche chi è nato qui non la sopporta, quel cumulo di vapore acqueo che si alza dalla terra, dai campi, e invade tutto: le strade diventano lattiginose, le case scompaiono per pochi metri, per riapparire come magia dopo qualche nostro passo. tutto si ovatta, si bagna, prende un odore diverso. si fa fatica a guidare, il tempo di dilata, lo spazio si dilata, tutto cambia, appare diverso, più ansioso, misterioso, ma in realtà è solo il nostro stato d’animo a cambiare.

lungo il naviglio, scoprire i soliti luoghi in modo più lento, concentrandosi solo sui pochi metri davanti a sè, la riva opposta che si nasconde piano e che un filo d’aria scopre come una coscia sotto una gonna.

di solito sono i miei amici meridionali che si intristiscono particolarmente di fronte a questo grigio ghiaccio. forse la mia mentalità similirlandese mi fa immaginare nascosti tra la bruma folletti, gnomi, e ogni rappresentante del Piccolo Popolo, che lavora, fa scherzi, ci sta vicino.

quando la nebbia sale, o scende, non l’ho mai capito, io sto bene. so che bastano pochi metri, per diventare invisibili.