profumo di vov

17 12 2007

l’atmosfera natalizia si sposa di solito al profumo di agrumi bruciati sulla stufa. quest’anno invece si è legata al profumo di un vov fatto in casa, e bevuto per scaldarci al freddo dei portici di Busti Grandi, in mezzo ad un dialetto assurdo, e alla polenta e bruscìtt del Campi, un pasticcere rinomato e c’è un perchè: comunque i buongustai hanno scoperto il segreto del suo dolce più famoso e presto tenteranno di clonarlo come tanti piccoli cinesi.

passando tra una risata (una?) di Rocco, e il calore di una bottega del commercio equo, e il freddo dei portici, e cadaveri sulle spalle di donne imbellettate, e i negozi di gastronomia dai prezzi astronomici, e il cappone e il minestrone a casa dopo il freddo, e chiacchiere dopo cena, e l’aspettare che questa settimana passi sistemando le ultime cose, e rivedere gli amici, e vedere mia mamma che ha fatto ancora il presepe e il nostro albero che non è un abete ma un ficus benjamin, anzi due…

ma che ci sto a fare qui? voglio tornà bbambino!!!

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One response

17 12 2007
Düsseldorfer

A volte ritornano!
Un saluto da Londra! 🙂

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