il gianni

30 11 2007

il gianni è un essere. vivente? bah, forse, sicuramente disturbante.

il gianni è un collega. scollegato.

il gianni è uno che sa. di tutto un po’, ma sempre e comunque in modo sbagliato.

il gianni è uno che ti inziga al terrorismo, al sadismo, alla tortura.

il gianni generalmente è brutto. normalmente sovrappeso, con alopecia più o meno aggressiva ma sempre e comunque portata male. si vede che non conosce Bruce Willis.

il gianni non conoscerà Bruce Willis, ma può avere uno zio che ha fatto il cuoco per i Beatles (o Rolling Stones, a seconda dei giorni), oppure un fratello pittore (che fa quadri tutti uguali).

il gianni se c’è ti da fastidio, se non c’è trova il modo di darti fastidio lo stesso.

il gianni non si fida. sempremente quantunquemente e indefessamente. cazzu cazzu, iu iu.

il gianni ti vuole insegnare a fare un lavoro che già conosci e che lui non sa fare, e quel poco che sa lo sa fare male.

il gianni è il Totò Schillaci dell’ambiente lavorativo, opportunista, ma lui di frone alla porta, al momento decisivo… sbaglia.

il gianni fa versi strani. a seconda delle situazioni fa starnuti inenarrabili, ovvero degli urletti di spavento da bambino.

il gianni è furbo. o meglio crede di esserlo. ma non lo è. lo sgami facilmente. insomma a milano lo si definirebbe amabilmente “pirla”.

il gianni se lo conosci lo eviti. il più possibile. se non puoi evitarlo, cerchi di sopprimerlo.

il gianni è di origini trivenete. spara cazzate. ma non perchè ha bevuto troppe ombre. lo fa di suo.

il gianni magari non ce l’hai con questo nome, ma di sicuro è passato nella tua vita lavorativa, e se non è ancora passato, stanne certo, passerà.

un gianni è passato. quell’altro speriamo passerà presto (ce la può fare, facciamo tutti il tifo per lui). a tutti un augurio di incontrarlo il più tardi e per il minor tempo possibile. a meno che abbiate istinti suicidi: in quel caso vi può essere utile.

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sciopero

30 11 2007

oggi sciopero dei mezzi.

tangenziali libere.

ragazzi, scioperate più spesso, grazie.





venerdì

30 11 2007

dopo due venerdì di fila pessimi, la speranza è che oggi ci si salvi. le prospettive ci sono, ma la sfiga è sempre dietro l’angolo.

in ogni caso se devo scambiare un giorno pessimo per dei fine settimana perfetti come gli ultimi due, allora, beh, devo dire che ci posso proprio pensare su.





F.Y.H.

27 11 2007

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Milano, Bonola, 9-11-07

ora e sempre FYH.





senza se e senza ma

26 11 2007

ogni tanto è bello vivere senza se e senza ma.

e non parlo di guerra, parlo solo di vivere la propria vita, senza metterci un se o un ma, tenendo conto di ipotesi ed alternative migliori o comunque più piacevoli.

senza usare il tempo condizionale, e neanche il futuro, solo l’indicativo presente.





vinilico

26 11 2007

ieri pomeriggio ho comprato per la prima volta in vita mia un vinile di De Andrè. poi visto che il prezzo era ottimo e la conservazione perfetta, ne ho preso anche un secondo: volume 2 del live con la PFM e l’Indiano.

in questo mondo digitale a me fa un certo effetto comprare del vecchio e sano vinile nero. lo metti sul piatto, inizia a girare, abbassi la puntina, senti uno sfruscc leggero e via che parte il suono, qualunque sia. i microsolchi girano in una continua spirale, e riflettono la luce del lampadario in una linea bianca che li taglia. i titoli girano e fai fatica a leggerli mentre girano e cerchi l’inizio della nuova canzone.

nella piccola gioia di ieri anche rendersi conto che uno dei due obiettivi di completamento  di una discografia in vinile (Guccini, l’altra è quella dei Pink Floyd) è stata ultimata molto tempo fa senza che me ne ricordassi minimamente.

e allora si festeggia riascoltando pure “Americananti” degli spezzini Fallout.

vinilico, nero, caldo, rassicurante…

Bush pala nella mano

scava, scava becchino americano…





memo

23 11 2007

mi raccomando. ricordiamoci di fare gli auguri a Mastella. oggi è il suo onomastico. Ceppaloni in festa, pompa magna.