camminare zen

18 10 2007

se è vero che ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo.

e se è vero che è meglio non guardare alla meta ma al paesaggio che ci sta di fianco per non scoraggiarsi a proseguire.

allora, beh, fino ad ora è stato un bel camminare.

e se in futuro si sarà stanchi si sa che ci si può fermare a riposare in qualunque momento.

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11 responses

18 10 2007
slaymer

…e come la mettiamo quando fai un passo, ma ti ritrovi indietro di due???

slittamento ..oppure hai preso le scale mobili al contrario???

belle parole Oste … belle parole!
BuenaVida ..adelante!

18 10 2007
Devil

che siano pochi o tanti i passi da fare, l’importante è che ci siano buone osterie sulla strada…come questa.

(lo so cosa stai pensando…chi non muore si rivede)
Devil

18 10 2007
laprofumiera

l’importante è che, ad ogni piccolo passo che fai, ti guardi intorno per cogliere i particolari che ti stanno scorrendo a fianco… così che poi quando arrivi alla meta, ti giri indietro e ti assapori i ricordi… belli o brutti che siano

18 10 2007
Düsseldorfer

WOW, belle cose!
Mi piace questa cosa Zen! 😀

18 10 2007
l'oste Walter

@ slay: se non hai meta, tutto è relativo… 😉

@ devil: …veramente stavo pensando “chissà quando esce il suo nuovo libro???”…e poi che devo consigliarli al commentatore precedente! sono davvero contento di sapere che sei ancora nella blogsfera!!! 😀

@ laprofumiera: poi giri i tacchi e vedi la strada sotto una prospettiva diversa…

@ duss: sì, è una bella cosa. mi spiace solo che a volte questo termine venga usato a sproposito, ha dietro una filosofia enorme, ma semplice…

18 10 2007
maurizio

sempre saggio l’oste… funziona bene questa piattaforma?
devo dire che Tiscali è migliorata parecchio ultimamente

19 10 2007
angelina

ritrovo su un testo e riporto:
“… i nostri problemi emotivi e fisici non sono ostacoli lungo il sentiero, ma il sentiero stesso. Quindi possiamo utilizzare tutto ciò che la vita ci porta per rafforzare la pratica quotidiana, compresa la nostra confusione. Dobbiamo semplicemente essere disposti a stare con le nostre esperienze, piacevoli o dolorose, ad aprirci alla realtà della nostra vita senza cercare di sistemare o di cambiare nulla.
Ma per farlo è necessario affrontare le nostre paure e convinzioni più radicate, uscire dal bozzolo che ci protegge, lasciare questo surrogato di vita che ci siamo costruiti. Più cresce in noi questo atteggiamento di accettazione, più saremo liberi dalle paure, le delusioni, le autocritiche che ci paralizzano, e più scopriremo il senso di leggerezza, spaziosità e benevola compassione che circonda ogni momento. Questo è l’autentico progresso spirituale…”
Girala come vuoi, Wal, sempre qua si arriva. E se si applica a questa filosofia la realtà, quando ci siamo resi conto di essere “partiti” verso la consapevolezza? Io una domenica di pioggia e vento a un banchetto che ci stava portando via il gazebo, con una crostata divisa tra amici davanti a una tazza di the fumante, con qualcuno che, prima della tempesta, mi ha proposto di partire davvero, ma di dargli una risposta con calma. Non c’è stato bisogno di pensarci: la risposta era già presente, ancora prima di conoscere la domanda. Un viaggio speciale, dove – mi sono accorta quasi sul finire – ho visto scorrere tutta la mia vita. E so che ci sono ancora cancelli da chiudere, ma anche da aprire, e poi boschi di eucalipto di felci ed erika, abbracci e sorrisi da portare nel cuore per sempre, arrampicate da capra e discese dolci e ripide, ma anche pianure. Pioggia, tanta, ma anche sole e vento. Colori e profumi. C’è un tempo per ogni cosa. Ogni cosa deve arrivare nel suo tempo. Accelerare o ritardare qualcosa è solo fatica sprecata, un po’ come per il gruppo che è andato avanti per poi tornare indietro: inutile.
Aspetto il tempo che ancora deve venire, con quello che vorrà riservarmi.
La filosofia di cui si parla è enorme proprio per la sua semplicità.
Un abbraccio di buona giornata 😀

19 10 2007
Düsseldorfer

Quando una cosa diventa moda viene sempre usata a sproposito e perde il suo valore naturale, purtroppo!

19 10 2007
angelina

Stamattina…
r: “Ciao, come va?”
a: “…???… Bene, grazie”
r: “avevo proprio voglia di sentirti…”
a: “…?… è da più di un anno che non ci sentiamo… cosa succede?”
r: “non so, mi mancava la tua voce… ma ora con chi vivi?”
a: “due gatte”
r: “ah, ecco, no perchè io ho una gatta che forse è incinta e se non riesco a piazzare tutti i gattini, magari…”
a: “mavaffanculo!”

Ecco, ogni tanto, proprio non riesco ad essere Zen!

19 10 2007
slaymer

OSTE: …ma lo sai ke non mi viene bene camminare … magari pedalare ZEN è un pò piu facile per me 😛 ..BuenaVida!! S’avvicinano gli auguri …vero?!?

ANGELINA/OSTE/DUSS: …la prossima volta ke qualkuno vi kiede, – come và? –
… rispondetegli ..stavo meglio nel caXXo! …poi non dite niente e fissatelo, meglio se dal vs. Ipod si sente musica klassika

…ah ah ah !!! FUNZIONAAAAAA!!! 😛
BuenaVidaZ

22 10 2007
l'oste Walter

@ maurizio: eh, saggio… semmai trattato… 😉 a me piace come piattaforma, è semplice, e piuttosto versatile, sicuramente la trovo meglio di tiscali… eventualmente provala prima di decidere se fa per te, all’inizio può sembrare macchinosa, ma basta farci la mano…

@ angelina: e ogni tanto mi ricordo delle cose sprecate…

@ duss: oh yes…

@ angelina2: diciamo che a conti fatti si poteva saltare dalla prima all’ultima riga, evitando quelle centrali, no? 😉

@ slaymer: purtroppo sì, si avvicina… 😦 va bene lo stesso un surrogato dell’ipod? mi sta sul caxxo l’ipod… 😉

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