scoperte

17 09 2007

7 ville, viste da fuori, perchè ai proprietari non garba che si visitino. però fanno fatica a tenerle, perchè costa un patrimonio, e anche i nobili ormai non arrivano a fine mese, a quanto pare…

io due soldi li avrei pure pagati per visitare i giardini all’italiana di Villa Visconti a Cassinetta di Lugagnano, ma chissà come sono tenuti…

ci siamo accontentati di ascoltare le storie legati a quelle ville, cresciute una dopo l’altra, dalla campagna verso il Naviglio Grande; ville che mutano nel tempo, alcune delle quali rivivono per merito di un po’ di speculazione… al diavolo, va bene così, peccato solo perdere la possibilità di vedere gli affreschi di un ex-oratorio, ora appartamento di lusso. ma alla fine non mi spiace, sinceramente: preferisco mille volte che si perdano alcune opere d’arte, ma vengano recuperate le vecchie strutture, piuttosto che il territorio continui ad essere riempito di nuove costruzioni, che ormai nulla più hanno a che spartire con la tradizione delle vecchie corti lombarde, che tanto amo.

e poi, nuovi sentieri, poco battuti, tutti da scoprire, a piedi naturalmente… a breve?

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50%

17 09 2007

un sondaggio dice che praticamente il 50% degli italioti è certo o molto propenso a votare la persona di cui si parla di più in questi giorni nel caso si candidasse alle elezioni. e la maggior parte di questi è di centro-sinistra. lui dice di non essere di centro-sinistra, perchè figlio di un imprenditore, però piace, un po’ come Clint Eastwood, chiaramente di destra che piace al popolo di sinistra.

poi c’è chi si incazza se dici che destra e sinistra sono uguali… uguali forse no, ma simmetriche si, basta guardarsi le proprie mani…

e tutti sul carrozzone del discorso politica-antipolitica… dietro di me sabato c’erano delle persone, con qualche anno in più di me, quasi coetanei. lui incitava a muoversi, nei meetup, nelle liste civiche, fare qualcosa di buono che ci sono dei ragazzi che lo fanno, e questi dietro di me che parlavano di andare a casa ed iscriversi subito a qualcosa, a fare. beh, ho sempre considerato chi lo segue gente un po’ intelligente, ma non è del tutto così: ragazzi, c’è gente che da anni fa volontariato, si interessa, ha fatto lavorare un po’ la sua testa, e qualche battaglia, piccola, se l’è combattuta. io penso che non serva un genovese perchè la gente riempia la sua vita, se così deve essere, beh, meglio buttarla quella vita, a che ti serve se non sai decidere cosa ti piace o no, cosa ti interessa o no, cosa vale di difendere e cosa no?

italiani… italioti. al solito… un secolo fa c’era un pelato che muoveva le masse, ora non vorrei ci fosse uno con tanti capelli e barba… sì, perchè alla fine siamo così, basta uno che urla e tutti ci vanno dietro, fa niente cosa dice, basta che urli… chi vusa pusè la vaca l’è sua…

no, se è veramente intelligente in politica non entra; la cosa più intelligente che possa fare è dare un po’ di coraggio a chi vuole muoversi fuori dalle solite logiche, e forse qualcuno c’è… non sarebbe neanche adatto, in pochi mesi si brucerebbe o lo farebbero fuori (probabilmente anche in modo fisico): la politica è fatta di cose non dette, di segreti, di lavorii dietro le quinte, di dichiarazioni non sempre uguali ai propri pensieri, di convenienza, o qualcuno direbbe di “compromessi”…

meglio rimettere qualche cd in auto và…





i magnifici 7… ovvero Torino in contromano

10 09 2007

io Torino l’ho sempre guardata da lontano. nei film, oppure sentita nella musica. un paio di anni fa ho camminato per qualche minuto davanti a Porta Nuova, in attesa del treno per Mondovì, poi basta. mi ha sempre attratto e da tempo ci volevo e dovevo andare. che poi non ci vuole niente, è a un’oretta e mezza da me.

stranamente per me, mi sono lasciato trasportare in giro, a vedere cose, pedalare strade, dove quasi non saprei. strano per me, che sono sempre in giro con una mappa in tasca e poi vado, fiuto la strada alla ricerca di nuovi luoghi. però per un giorno è stato davvero bello farsi portare da esperti, ascoltare le storie e gli aneddoti che rivestono palazzi e monumenti.

fare la seconda colazione seduti a dei tavolini, cercare testimonianze di pantegane del Po più grandi di quelle del Naviglio e non trovarne tangibili, vedere le evoluzioni di uno strano ciclista ripreso al Valentino (chi sarà poi mai stato….), vedere di sguincio il museo del cinema da un’insolita angolazione, trovare un posto dove vendono l’ouzo (torna buono per il futuro), mangiare una granita sicula che andava giù da sola nel gargarozzo, e fermarsi alla fine a cazzeggiare e a chiacchierare un po’, come se il tempo non fosse passato, con persone che si incontravano per la prima volta, ma che a me pareva di conoscere da sempre…

un giorno di libertà, in contromano, per poi tornare a casa, ad una doccia, ad un sonno che stamattina non voleva finire… e anche a questa che ormai si conferma essere una fottuta allergia… beh, a Torino non c’era per cui…





2 annunci prima di entrare in ufficio

7 09 2007

il primo è che un barboncino di nome “Boh” si è perso in zona Bonola. mi immagino il giorno che l’hanno portato a casa: “come lo chiamiamo?” “boh…” “ok, mi piace! Boh, bello, vieni qui!” …che tristezza….

il secondo è che una certa Francesca (lascia numero di cell.) cerca un uomo che vive da solo e che la possa ospitare in casa sua, perchè ha bisogno di un alloggio, una stanza… magari qualcuno l’ha pure chiamata, sperando di inzuppare il biscottino e magari poi si è svegliato senza un rene in meno e una cicatrice in più… e magari c’è qualcuno che pensando ad un possibile rene in meno ha rinunciato ad avere una piacevole compagnia per casa… io non ho stanze, non vivo da solo e non devo pensare a potenziali reni persi o a potenziali donne nude assenti.





j’y suis, j’y reste

6 09 2007

quando studiavo francese a scuola mi sembrava da stupidi parlare in quel modo, avevo l’impressione che nessuno in Francia parlasse così… e in effetti gli adulti non è che parlino in modo proprio “accademico”…

però i bambini sì, parlano proprio così, ed è bello ascoltarli, fa sorridere sentirli dire “de tout façon…” oppure “doucement…” e anche sentire che rispondono quando mio papà, parlando in dialetto milanese, li prende in giro…





cacciatori di teste

3 09 2007

mi piace enormemente quando capitano succedersi di piccoli eventi o scelte che hanno un minimo comune denominatore.

questo libro di John King mi mancava. non so perchè ma li amo e li odio questi libri. li amo per come sono scritti, li odio per certi personaggi, gli inglesi poco li tollero. godo della schiettezza del linguaggio, del non avere peli sulla lingua, del sentire il sapore di qualcosa che anche se non condividi pare proprio essere genuino.

torno dopo un tot ai blog, e stamattina leggo questo pezzo da Ricambi e penso che il metodo Balti è un metodo altrettanto valido, anche se con qualche effetto collaterale in più… sempre di teste cmq si tratta…

torno al lavoro dopo un tot, e penso che mi devo andare a cercare qualche cacciatore di teste, di quelli che si accontentano di leggere un tuo CV e non vogliono esattamente il tuo cranio staccato dal tuo corpo…

e quello che ho letto si adatta bene all’umore di oggi, con la carta sul tavolo e con nessuna voglia di menate, in mezzo alla polvere dei lavori che stanno facendo, tutti tribolati e io che non me la meno, una volta tanto, dopo tanto che me la sono menata. oggi no, domani forse, ma speriamo di no uguale.

il nuovo Explorer fa piuttosto schifo, peggio del vecchio, accidenti agli aggiornamenti automatici che fa il server…

mi viene in mente ora che giovedì sono tre anni che son qui e che dopo tre anni ci sta che uno pensi a cambiare un po’. ma la voglia quella è da trovare che non so dove l’ho messa. per cui per il momento si vola bassi. e venerdì fanno tre anni dal battesimo dell’aria. che però è andato bene, in fondo Milano e Roma non sono così lontane.