pedalare

16 07 2007

volevo vedere quanto tempo occorreva venire al lavoro in bici. a metà strada mi sono detto che occorreva circa un’ora e mezza, al passo che stavo tenendo: il problema è se l’avrei tenuto. l’altro problema è che purtroppo non posso andare al lavoro con i pampers, non avendo neanche una doccia dove potersi rinfrescare. però sarebbero tra andata e ritorno circa 55 km, che al giorno non sono niente male. in cambio di questa rinunzia ho scoperto un paio di strade di campagna che conducono a vecchie cascine niente male, peccato fosse presento e l’oasi WWF di Vanzago ancora chiusa, ci sarei entrato per la prima volta. cmq le strade le conosco, tornarci è un attimo. e se mi dimentico da bere, so anche dove fermarmi sulla strada del ritorno, aahhh la toponomastica…

ecco, mancavano solo i piedi pucciati nel canale… ce n’erano tanti in zona, pieni d’acqua.

ieri sera mi hanno ricordato che oggi sarebbe stato lunedì. non che cambiasse nulla, però se non me lo ricordavano era meglio…





like a panzer rolling stone

11 07 2007

dà fastidio un po’ perchè bisogna farci l’abitudine, ma rispondere “fai come credi, a me non importa (intesto “non ho paura delle conseguenze”), porco porco, fa stare proprio bene, ma bene, ma di un bene… che nonostante quel fastidio a cui bisogna farci l’abitudine c’è spazio per sorrisi e per essere gentili con chi non si comporta da idiota.





un indovino mi disse

11 07 2007

a me nulla. però a Terzani disse qualcosa di interessante e ci scrisse un libro. e ora io sto leggendo queste pagine, e le sto trovando in qualche maniera magiche: le leggo quando ho meno voglia, e sono più stanco e trovo osservazioni, considerazioni, idee collegabili con ciò che mi succede ogni giorno.





salviamo che?

9 07 2007

quando ho sentito parlare del Live Earth mi è sembrata fin da subito una mezza boiata. bella l’idea in sè, per sensibilizzare sui cambiamenti climatici l’opinione pubblica, ma mi trovo veramente d’accordo con chi ha fatto polemica.

lasciando perdere i discorsi puramente commerciali di promozione dell’immagine di alcuni cantanti, guardo alla sostanza.

un paio di settimane fa a Cuggiono in provincia di Milano, c’è stata la consueta festa del solstizio d’estate: gli organizzatori, un gruppo ambientalista molto attivo in paese, ha deciso che pianterà 40 alberi a settembre, per ricompensare l’ambiente di quanto la festa ha prodotto in termini di inquinamento. Live Earth quanti alberi dovrebbe piantare? pianterà anche solo un cespuglio? mi pare di no.

leggendo poi nella pagina dei partner troviamo Smart: come sponsor una casa automobilistica? è come se si avesse un salumificio sponsor di un’evento vegano… poi Coca Cola e Pepsi, due aziende che per produrre le loro bibite fanno un’uso smodato di risorse idriche, se non ricordo male occorrono 9 litri d’acqua per produrre uno di bevanda marroncina…

il documentario di Al Gore non sono ancora riuscito a vederlo, ma a questo punto mi è passata la voglia. come il sindaco di Milano, un po’ tutti stanno trovando la loro via per far soldi sui mali del nostri pianeta, praticamente siamo circondati da pompe funebri globali, altro che Save OurSelves…





è

4 07 2007

è che in questo periodo di primi caldi, con l’estate iniziata, ci sono in giro un sacco di belle iniziative. anche se, diciamolo, fino a qualche anno fa, quando non si avevano i soldi in tasca, ce n’erano di migliori…

e alla fine ti ritrovi a correre, tra impegni e scelte, di fare una cosa o un’altra o una terza, e scegli quella più bella, quella degli amici, oppure non scegli e ti lasci andare a raffreddare la testa surriscaldata dal sole pallido di fine giugno/inizio luglio…

quindi la bici sostituisce l’auto o i piedi, che finiscono in un canale, con l’acqua fresca che scorre e fa da idromassaggio dei poveri, e la terra ti lascia i piedi neri, come da bambini…

nella schizofrenica doppia velocità della vita ho visto un film il cui trailer poco mi ispirava (“300”) che mi è piaciuto molto e che mi ha invogliato ad approfondire un pezzo di storia, che chissà se mai farò, oltre ad un altro la cui sola locandina mi ispirava (“il diavolo veste prada”) che si è rivelato divertente, veloce, spassoso, un film estivo, fresco, che si vive bene anche senza vederlo, superfluo, come la moda, ma godibile, che fa piacere, come una camicia fatta a mano, che ne puoi fare a meno, ma che quando l’indossi ti fa sentire… bene…





nuovo

2 07 2007

leggendo ciò che scrive lei credo di poter affermare senza ombra di dubbio che il mio nuovo DG è uno che scopa malissimo. e in più se una donna non ha mal di testa e ha una minima voglia, glielo fa venire lui il mal di testa.

tra l’altro rifiuta pure le telefonate in inglese… dopo un paio d’anni di fuori allenamento io invece sono riuscito a mettere in fila un paio di frasi senza troppa difficoltà. lo so è poco, ma mi sento un grande per questo! 🙂

A Guinness please! big, of course!!!





movimento lento

2 07 2007

sabato e domenica passato su due ruote, per due giri insoliti ma piacevoli, per strade mai percorse prima e altre invece conosciute, in orari canonici e pomeridiani, oppure in orari inusuali e serali.

piccoli momenti di godimento sotto il cedro del Libano di Villa Annoni, o con i piedi ammollo nel canale vicino al quale passavano le auto dei villeggianti fluviali.

due serata diverse in compagnia di gente che di solito non vedo mai o quasi, fra zanzare che non mi mordono perchè sono troppo cattivo, e un temporale improvviso.

oggi si si riprende, voglia non zero, ma sottozero, qualcuno sta male, io vorrei stare male quel tantino che ti fà dire “dai, stamattina non vado…”.