del sacco a pelo

7 06 2007

visto che non sono l’unico che ama il sacco a pelo, ho pensato “ma perchè non parlare del mio rapporto con il sacco a pelo?”; forse che a nessuno frega? non direi, essendo un argomento che può sicuramente affondare le proprie radici in atavici momenti dell’infanzia…

il mio rapporto con il sacco a pelo è da sempre buono… dammi un pavimento e un sacco a pelo e ci sto da favola. quando la cervicale mi tormentava passavo diverse notti a terra, nel sacco a pelo a dormire, e a parte le chiappe un po’ indolenzite, pian piano tutto migliorava…

il mio primo sacco a pelo mi è stato prestato (insieme ad uno zaino) da mia zia: era un saccoletto arancio, di cotone, degli anni ’70, inaugurato nell’ostello di Haarlem, in Olanda. esso mi seguì anche nel mitico Inter-rail che io e Carlo fecimo in Scozia ed Irlanda. non aveva una sacca per contenerlo, e quella me la confezionò mia mamma. era scomodo, ma godevo come un riccio dentro ‘sto sacco a pelo…

il desiderio di dormire dentro un sacco a pelo mi nacque da bambino, 6 anni, quando mia mamma era impegnata nell’occupazione della fabbrica in cui lavorava, che poi chiuse: doveva scegliere se dormire su una brandina o in un sacco a pelo; io gli dissi “vai di sacco!”, ma lei scelse la branda, delusione incredibile. non so perchè, ma la branda mi sembrava qualcosa di troppo convenzionale…

poi venne “Kamikazen-ultima notte a Milano”, in cui il mio idolo Paolo Rossi, che interpretava uno che si chiamava Zappa, Walter Zappa, dormiva una notte a casa del suo amico Bruno, fotografo, dopo aver conosciuto biblicamente una certa Isabella, che Isabella in realtà non si chiamava… lunga storia… io di Isabelle non ne conosco, ma suoi cloni sì… comunque la mitica scena a casa di Bruno, con il frullato di uova, acciughe, birra, ketchup, whisky e non mi ricordo quale altra schifezza, mi rimarrà sempre impressa nella mente, con la speranza che non si incastri mai il filo di apertura del sacco…

da quel primo sacco ne sono passati altri due: il primo, comprato con l’Angelina prima del Cammino di Santiago, comodo, caldo, grande, ottimo anche in una notte di pioggia all’aperto. però scomodo da ripiegare…. poi un secondo, per il secondo Cammino, con Agostino, più pratico, a forma di 8, comodo quando ci si gira, caldo ma più leggero.

e ieri sera ci stavo ancora dentro, dopo una bella serata, caldo come un biloeu (trad. pulcino), ti risvegli che piove, sali in auto, metti Edith Piaf, anche le code sembrano meno pesanti da sopportare…

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5 responses

7 06 2007
Mad Riot

L’ultimo sacco a pelo che ho visto risale a Pasqua, a casa di un mio amico. Dieci persone in un’abitazione che può contenerne a fatica tre.

7 06 2007
Pea

io l’ho usato poche volte, ma anche a me piace!! più che altro perchè io ho sempre freddo quindi stare bella infagottata dentro qualcosa di morbido mi ispira proprio!! ed è per questo che non mollo mai il piumone per tutto l’anno….

lo so che è una stupida generalizzazione, ma dato che da uno come lui proprio non me lo sarei mai aspettata mi fa dubitare anche di tutti gli altri…comunque si sa che gli ingegneri non mi resistono ;)))

tengo duro e cerco di andare avanti….

8 06 2007
slaymer

ah ah 🙂

..il sacco a pelo penso sia una parte di storia di tutti noi, lasciamo perdere gli estremi del sacco a pelo che lo utilizzano nei cambi stagione (..e quà non ti lascio solo in queste abitudini)…

…di sacchi a pelo storici ne ho avuti (Anzi 2!) …l’attuale non ha molta storia!!

..il PRIMO……… era di quelli con la lana/cotone fuori a quadrettoni tutt’altro che tecnico, regalatomi da mia cugina e quello ha visto vacanze al mare, le mie prime uscite con i gruppi tipo BoyScoutDellaChiesa (..fatti per pochissssimi anni!) e tutti i w.e. in roulotte al centro di paracadutismo dove mi fermavo a dormire …e questo fino al 1996 circa!!!

..il SECONDO……. straTecnico, ha proseguito ai w.e. nei centri di paracadutismo nella “rula”, poi si è fatto diverse trasferte in altri centri di par… in Svizzera e soprattutto in Spagna..e ovviamente Italia a diversi campionati italiani! Essendo straTecnico (arrivava a -20°C …lui, io non ci sono mai arrivato, perchè non so se ci tornavo 🙂 ) ho fatto diverso trekking … riducendolo a SaccoA.Pelo “storico” :/

purtroppo ..quando stavo per partire per un mesetto a Barcellona e all’epoca viaggiavo sempre con il sacco a pelo in auto, perché spesso dormivo fuori da amici mentre ero in giro per l’Italia … qualche MotherFucker m’ha aperto l’auto e fregato l’autoradio (di cui non me ne fregava nulla!!!) e il mio sacco a pelo (..tristeSSa!)

..il TERZO……..anch’esso straTecnico utilizzato a Barcellona e poco piu … però come si fa a vivere senza il proprio sacco a pelo …

… il sacco a pelo è cmq una delle poche certezze della vita ..no???

11 06 2007
Düsseldorfer

AHAHAAHH 😀 Fantastico!!! 😀
Io ho dormito nel sacco a pelo sul letto per almeno 10 anni!!! 🙂

11 06 2007
slaymer

ah ah 🙂
dimenticavo una cosa …al militare con il mio PRIMO sacco, lo tenevo imboscato nell’armadietto e penso di aver fatto “il cubo” non piu di 15volte durante tutto il CAR …ossia le prime settimane!!!

…SACCO A PELO …se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo !!!

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