ui-chend

14 05 2007

tra Solbiate e Fagnano non eravamo tanti, però è stato bello, c’era un senso di essere tutti insieme, con i celerini che si prendevano anche i nostri volantini informativi, gentilmente distribuiti da una bionda tutto pepe rivoluzionaria.

a Roma c’erano più persone, anche se quando le ho viste in tv il giorno dopo mi sono chiesto: ma che cosa c’è da difendere della famiglia? una famiglia può essere disgregata da un governo? oppure quella era una famiglia destinata a disgregarsi di per sè? matrimoni gay? per me va bene. sulle adozioni parliamone, perchè ok che due uomini o due donne non possono inseminarsi, ma neanche i single, da soli, possono fare dei figli, e perchè ai single si fanno adottare i bambini? solo perchè non sono omosessuali? ma non credo che questa sia una priorità di nessuno, e inoltre si sta tutti a difendere le proprie posizioni e non si cerca di capire l’altra parte, tutti, nulla escluso, ognuno pensa per sè e basta, con ripicche e rimostranze. per me gli unici seri che ho sentito parlare in questi giorni sono quelli di Pax Christi, ma quella è gente che ragiona, non fa testo…

il Papa contro marxismo e contro il capitalismo. peccato che del primo non resti quasi traccia, mentre il secondo è vivo, vegeto e in espansione. poi tanto i preti che si ispirano alla Teologia della Liberazione sono tutti comunisti, quindi…

mi consolo e mi distraggo con il fatto di aver usato poco l’auto, molto la bici e i piedi per spostarmi; aver portato a casa piantine di basilico, salvia, impatiens e verbena, oltre ad un’inaspettata pianta dell’incenso, aver bevuto ottima birra venerdì e mangiato una piadina eccellente, aver desiderato cambiamenti radicali stamattina, ma per questo c’è tempo…





sabato

11 05 2007

domani ci sarà il family day. ma domani ci sarà anche un’altra piccola marcia, di cui sicuramente non parlerà nessuno, una mini-marcia della pace, da Solbiate Olona a Fagnano Olona, contro la base NATO di Solbiate Olona.

i gruppi attivi a Fagnano hanno saputo raccogliere tante realtà dell’associazionismo e replicare questa marcia. servirà a poco. servirà però a sapere che hai a 30 km da casa una base NATO, da cui sono partiti aerei verso l’Iraq, che forse si allargherà, che si sta parlando di creare un villaggio all’interno della base che alla fine comunque non potrà essere usufruito dai locali, che è un qualcosa che inquina, perchè necessitano di molta energia, e anche di tanta acqua per tenere i carri armati sempre puliti.

insomma motivi per esserci ce ne sono. se non altro perchè ci sarà tanta bella gente.

peace & love.

per chi è interessato





da coglioni a malati mentali

9 05 2007

beh, coglione è abbastanza definibile, diciamo che qualche esempio, qualche punto di riferimento lo si può avere…

malato mentale… qua andiamo un po’ più per livelli differenti… cioè pigliamo il malato mentale, quello che veniva rinchiuso nei manicomi, oppure l’altro malato mentale, quello che gode sganciando bombe sopra le città?

prima definiamo… poi nella prima categoria mi ci posso pure ritrovare, nella seconda faccio fatica… ma forse vuole quelli della seconda categoria… e quindi il suo ragionamento sbarella… toh, forse ho trovato ancora un esempio, un punto di riferimento.





incontro con Alex Zanotelli

6 05 2007

è un nome conosciuto, ma molte persone non sanno chi sia. è un frate, un missionario comboniano con una grande esperienza costruita negli anni: leggere il suo libro “Korogocho”, permette di conoscere realtà toccate con mano, il tutto visto sotto la lente d’ingrandimento del Vangelo in maniera però insolita.

sentire parlare di lui mi ha ricordato i racconti narrati da una signora francese una notte di luglio di alcuni anni fa, sul GR65 da Le Puy en Velay verso Santiago de Compostela, di un missionario francese, Louis Dalle, che aveva vissuto anni fra i quechua, a oltre 4.000 metri di altitudine, senza dare segni di pazzia.

Padre Alex è una persona dolce, dai modi pacati, che quando si infervora non alza mai la voce. sa cos’è il Sistema, sa cosa si porta dentro e cosa gli è contro, e ti racconta tutto… non ti dice mai una volta che devi pregare, ma ti dice di informarti, di amare e di rispettare gli altri e l’ambiente. ti dice che ci stiamo sputtanando tutto (ok, non dice proprio “sputtanando”, ma il senso è quello…), ti dice cose immense, come quella che la bomba deve essere ritenuta peccato mortale.

sentirlo parlare fa riflettere, ma anche leggere le sue parole, i suoi scritti, la sua vita.

per Slay: parti da “Korogocho” (ed. Economica Feltrinelli), sarà l’inizio di un viaggio molto interessante.





little miss sunshine

4 05 2007

littlemiss.jpgla descrizione della trama mi ricordava molto “me and you and everyone we know”, e sulla scorta di questa convinzione mi sentivo attratto da questa locandina semplice e gialla.

è un film in cui il sogno americano ricorre continuamente, ricordato e fatto presente ogni volta da questo padre che vorrebbe essere in carriera, ma alla fine si ritrova soltanto in “corriera”. bella la regia che si focalizza sul microcosmo familiare, in questo viaggio verso un concorso di bellezza per bambine, davvero molto singolare.

il divertimento non manca, per alcune situazioni comiche e per altre in cui invece prevale il senso del grottesco e dell’innocenza dei bambini, che riesce anche ad influenzare i grandi. ogni personaggio ha un suo ruolo ben definito, una sua personalità molto forte e chiara che però scoprirà altri lati nel corso del film.

veramente un film da vedere per passare qualche tempo in tranquillità, divertendosi e ridendo in modo assolutamente intelligente.