Time

9 02 2007

time.jpgper una volta arrivo primo in sala, ho calcolato male i tempi. prendo una copia della scheda del film per leggere un po’ di critiche: mi rendo conto che di critici seri non ce ne sono molti. il film può piacere o meno, è un’opera d’arte e non tutti apprezziamo le medesime opere.

“Time”. Tempo. se si perde di vista il titolo non si comprende fino in fondo il significato del film, in cui in tutta evidenza il tema della chirurgia estetica e della modifica dei propri tratti somatici per motivi non propriamente prioritari, quali il pensiero che il proprio ragazzo non ami più la propria ragazza per un momentaneo calo di desiderio. dietro ai personaggi non ci sono pensieri, opinioni, tutto è ridotto alla fisicità, anche i discorsi: tutto è superficiale, opaco, non si vede cosa c’è dentro.

così il cambio di identità, alla ricerca di amore, e soprattutto della fisicità passata relativa al rapporto. ricerca vana, perchè quella che si presenta è una persona diversa, diversa in quanto appare solo la parte fisica e non quella mentale che rimane oscurata in tutto il film.

il tempo quindi è alla base di tutto: lo si vuole annullare, ricercando una staticità nel fisico, senza coltivare ciò che si è comq persone in quanto anima e corpo.

un film molto intenso, con alcune scene crude (si vedono sprazzi di operazioni di chirurgia plastica facciale), estremamente attuale, che si fa interprete e aiuta a capire molti fatti di attualità, non ultimi i fatti Catania, o il sistema delle apparizioni televisive: i grandi di un tempo (Chiari, Bramieri, Tognazzi, De Sica, De Filippo…) saranno ricordati per il loro essere carne e anima, quelli di oggi dimenticati per il fatto di essere solo corpo (Sgarbi, Ventura, ‘sta gente qui…), come il ragazzo alla fine del film, con una scena dal forte significato.

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6 responses

9 02 2007
dan

non ho visto il film perché la locandina non mi convinceva.
se non ho le idee chiare vado ad intuito.
a parte che da fine dicembre ho pagato la retta universitaria al figlio del padrone del cinema…ho visto di tutto.
adesso attendo l’opera di Verhoen (o come si scrive), che dovrebbe uscire oggi.

e già, solo corpi.
vi è anche un problema di fisicità, a mio avviso, in televisione.
è difficile da dire, ma è come se la fisicità non riuscisse a liberarsi dal fisico, per alcuni personaggi.
parlo di movimenti, di occupare lo spazio dello studio e la mente di chi guarda.
belle stangone e bei ragazzi è indifferente, non riescono a stare in scena.
ieri sera ho assistito ad un concerto degli intillimani, c’era un musicista cubano di un centoventi chili, ma quando suonava e muoveva le anche catalizzava l’attenzione come pochi ci sarebbero riusciti.
non è facile, avere una fisicità.
forse non è quello che volevi dire tu…comunque bel post

9 02 2007
angelina

Peccato averlo perso, per alcune scene avrei semplicemente chiuso gli occhi, come succede anche per altri film.
Ecco, dire “peccato averlo perso” dopo aver letto i tuoi commenti, vuol dire che riesci a trasmettere molto del senso o del non senso di qualcosa.
Mi collego al commento di Danubio perchè, leggendolo, mi ha fatto pensare di quanti poeti, scrittori, musicisti e altro abbiamo in mente parole, musica, pensieri, azioni e magari non ci è mai nemmeno sfiorato il pensiero di sapere come fossero o sono fisicamente.
Ecco, vorrei essere ricordata per quello che di me di buono rimane, per aver saputo ascoltare, aiutare, fare o disfare qualcosa, non per il mio fisico da topo (forse dico questo perchè sono un topo!) 😦
Difficile sentire la mancanza della bellezza esteriore di una persona, se interiormente è stronza.
Quella interiore lascia il segno, invece.
Se poi ti capita un topo stronzo, bè, sarà ricordato comunque. 🙂

9 02 2007
l'oste Walter

@ dan: anch’io a volte valuto libri e film in quel modo… sicuramente quel musicista aveva esprimeva la sua anima nel suo corpo

@ angelina: nata sotto il segno dei topiiiii!!! 😀 c’è già il dvd, c’è già il dvd…

10 02 2007
amb

bella come recensione. viene voglia di vedere questo film che nemmeno avevo sentito nominare.
d’accordissimo su carne e anima dei ‘grandi di un tempo’. ormai la tv non si può più guardare, a parte piero angela.

12 02 2007
grisbi

chissa’ se lo danno/hanno dato/daranno anche in quel dell’alsazia ;)… mi hai messo voglia di vederlo e mi piace andare a vedere un film quando leggo una critica che mi incuriosisce 😉

12 02 2007
l'oste Walter

@ amb: una volta che vedi un film di Kim Ki Duk secondo me non te ne stacchi più…

@ grisbi: …mmm, magari è più facile a Shangai 😉

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