autostrade deserte

7 12 2006

vorrei che Milano fosse rasa al suolo per metà. non ho nulla contro la città, perfino mi piace, la nebbia, il traffico, la pioggia, quella mollezza, quel freddo diffuso sui muri e quel calore all’interno degli angoli vecchi e del cuore dei milanesi, quelli veri, non quelli che vanno a Milano perchè è una grande città. oggi è S. Ambrogio, danno l’ambrogino d’oro, un’onorificenza particolare, perchè non va solo a personaggi famosi, ma anche a gente sconosciuta, ed è proprio a questa gente che i milanesi in questa occasione si sentono più vicini. te ne frega poco che lo danno ad un cantante. lo volevano dare alla Fallaci: cosa c’entra con Milano? niente. sì, è un “premio” settario, legato alla città.

venendo a Milano oggi, ti rendi conto di quanto sarebbe più bello venirci se a Milano non ci lavorasse nessuno. oggi solo bancari e parabancari lavorano, negozianti, il resto chiuso, uffici, fabbriche (poche ormai), tutto fermo. la fiera degli oh-bej oh-bej traslocata allo Sforzesco, la prima della Scala, fuori contesteranno e anche quest’anno chi se ne frega, solo due parole rapide, ormai fa folclore. magari ci saranno quelli dell’Alfa di Arese, ma che non rompano, è più interessante sapere cosa veste il tal dei tali che ragionare sul motivo per cui mandano in CIG dei lavoratori di Biella e spostano in traferta gente da Arese a Biella (succedeva mesi fa, ora non sono aggiornato, scusino…), o perchè quel polo industriale tanto famoso ora è agonizzante, e non lo si rilancia come si discuteva verso motori ecologici.

di Milano ho un’immagine che parla di tanti lavoratori, di mio nonno che si faceva la strada che faccio io, ma lui in bicicletta, per andare a costruire il Niguarda: oggi ho capito meglio come la vedeva lui, arrivando, ma solo nello spirito di una cascina Ghisolfa solitaria, avvolta nella nebbia, poi l’inceneritore di Figino che allora manco si sapeva potesse essere inventato. ho un’immagine di pioggia alla sera, foschia e nebbia e una musica jazz triste ma calda, che ha la voce di Lalli, piemontese ma che la canterebbe bene. ho un’immagine di teatri minuscoli dove crescono idee e storie. c’è l’Ambroeus come Santo, che non fa clamore come Gennaro a Napoli e non richiama gente come Antonio a Padova o Francesco ad Assisi.

e poi a Milano ci sono i barboni, sì, i barboni, quelli cantati da Jannacci e compagnia bella, ci sono stati e forse ancora ci sono dei preti matti, come Fratel Ettore, ci sono i comici, ci sono gli immigrati italiani e non. ci sono quelli che si comprano il centro per farlo diventare come Parigi o Londra. ci sono quelli che a capisan nigott, che a Milano ci vieni, ci bevi qualcosa se vuoi, ma la devi lasciare stare, che l’anima già un po’ gliel’hanno cambiata, un po’ tanto, ma qualcuno che si ricorda, tra le strade dei Navigli che non esistono più, ancora c’è.

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14 responses

7 12 2006
mad riot

Anche Roma è cambiata…basta chiedere a qualche anziano romano che passeggia per Piazza Navona.

7 12 2006
Annarella

Mi racconti della Milano di Jannacci, Gaber, Gadda. Io vedo ogni giorno la Milano da Bere e mi chiedo sempre dove stia l’altra. Sono contenta ci sia ancora ma mi chiedo perchè la tengano nascosta o la lascino nascosta a favore della città velleitaria che vedo ogni giorno.

7 12 2006
Düsseldorfer

Ciao Walter, un rapido saluto!
Torno a leggere più tardi, dopo la riunione! 🙂

7 12 2006
Düsseldorfer

P.S. bello il nuovo template, mi piace di più!

7 12 2006
Pea

Qui invece le cose cambiano poco o niente, e di solito lo fanno mooolto lentamente. Mi basta vedere i vecchi che lavorano ancora in porto quando vado in uni che sta in darsena, fissare la luce intermittente della lanterna alla sera, e passeggiare per i carruggi pensando a quante ne hanno viste e chissà quante ancora ne vedranno si spera….a noi non piace buttare le palanche, ma se ci chiedessero dei soldi per rimettere a posto il centro storico penso ci lanceremmo in offerte mai viste…..

Amo la mia città, a volte la odio per questo suo enorme potenziale che rimane tale, ma continuerò ad amarla sempre…..
Datemi il mare, l’odore del mare, i carruggi con l’odore di focaccia e farinata, il mercato col pescivendolo e una collina da dove guardare tutta la città e farete di me una persona felice e serena.

Mi raccomando la collina, che la pianura mi fa sentire persa!

7 12 2006
Annarella

Pea says: “Mi raccomando la collina, che la pianura mi fa sentire persa!”

Come ti capisco 🙂 Cosa mi manca di piu’ quando sono a Milano è la collina. Subito dopo la cerchia delle montagne sullo sfondo.

7 12 2006
l'oste Walter

@ tutti: ragazzi vi saluto, che mi prendo i miei giorni di libertà! 😀 una risposta veloce per Annarella sulla domanda “dove si trova questa Milano?”: è nascosta, è chiusa nel cuore di tante persone, non la si vede con gli occhi, ma c’è, credimi 😉

7 12 2006
sonia

Ciao Pachi, buon sant’ambros!!!!

Divertiti e riposati!

7 12 2006
Pea

divertiti oste!!

eh si annarella, a me Milano non dispiace (stroie malate si celano dietro questa affermazione) ma quando mi rendo consto di essere in mezzo alla pianura mi piglia un senso come di claustrofobia ma al contrario….è stranissimo!! qui non si riescono a fare 100 metri di fila in pianura….mi fa stranissimo vedere le persone tipo a Pavia o in zona tutti in bici!!

7 12 2006
Sibilla

Un tempo adoravo Milano. Adesso la vedo vuota, fredda, cattiva.
Non è cambiata lei, sono cambiata io.

7 12 2006
slaymer

… le città sono spesso sintomo di “depersonalizzazione” e piu grandi e caotiche sono, piu depersonalizzano le persone che ci vivono!!! Molte città si sono espanse e i “vecchi” non la vedono piu la stessa!!!
Anch’io amo ancor di piu (di quanto già mi piaccia!) la mia Torino nei periodi quando tutti “migrano” fuori …

dai non ti preoccupare che tra un paio di giorni si scateneranno tutti per il NataleConsumistico e lì sì … che la tua Milano darà il meglio di “sè” :o))) soprattutto a livello di nervosismo e stress … il tuo!! ihk ihk ihk …

se ti serve l’ascia dovrei averla da qualche parte nel blog ,.,, la cerco e te la passo assieme a Duss!!! :O)))

BuenaVida e BuonPonte

8 12 2006
Stella

Anch’ io vorrei conoscere quella milano di cui accenni. La mia milano è quella delle stazioni e delle metrò, delle vetrine della rinascente e dei navigli pieni di pub e birrerie e basta.
Buon WE.

10 12 2006
slaymer

E tanto per rendere piu bello il rientro dal Ponte, ecco che il “ponte” lo fanno anche i trasporti!!!

Scioperi: da lunedi’ settimana di disagi trasporti e sanita’
Il 13 stop bus e metro, il 15 fermi Alitalia e Tirrenia
(ANSA) – ROMA, 9 DIC – Sara’ una settimana difficile, la prossima, per chi deve spostarsi in autobus, aereo, nave. Sono infatti in programma una serie di scioperi. Trasporto locale: stop di 24 ore, mercoledi’ 13, del personale aderente ad Orsa, Filt, Fit, Uilt, Faisa e Ugl. Trasporto aereo: venerdi’ fermi gli aderenti a Filt, Fit, Uilt, Ugl, Up, Anpav, Avia e Sult di Alitalia. Trasporto marittimo: sempre il 15, stop degli aderenti a Filt, Fit, Uilt, Ugl, Federmar del Gruppo Tirrenia. Proteste anche per la scuola.

..goditi la domenica ..!!
BuenaVida

20 12 2006
Birba

Hai dato una immagine della ” bela vegia Milan”
penso che a volte è bella per la sua nebbia per le sue luci per il suo traffico, a volte invece è soffocante come l’afa d’estate,
appiccicosa, senza pudore, sporca,
bistrattata e derisa.
Ma milano resta il centro del mondo, quello Italiano per lo meno,
in questo giuorni di farzi e luci e colori Natalizi risplende come tirata a nuovo…………
ciao
Burba

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