uccidete la democrazia!

1 12 2006

ieri sera, una sala con neanche cento persone, in una città che di abitanti ne fa certo di più. presentazione, proiezione, commenti.

presentazione: quattro balle come sempre, dvd esaurito, anche in redazione non hanno più nulla, l’unica cosa che hanno portato è il nuovo numero di “Diario”, ancora fresco di stampa.

proiezione: la sceneggiatura è, come preannunciato dai titoli di testa, un docu-thriller, e a farti venire il mal di pancia di cose ce ne sono, ma un mal di pancia lieve, non forte, che forte non servirebbe a nulla. di cosa parli il film ormai lo sanno anche i pigmei, cosa fa vedere il film invece i pigmei non lo sanno. chi crede di andare a vedere solo un film su possibili brogli elettorali si sbaglia: la visione in più riprese è consigliata, perchè non ci si impunta solo su cosa successe quella notte, ma si allarga il panorama anche a qualcosa di più ampio. questo qualcosa di più ampio sono i rapporti politici di alto livello, quello che un normale cittadino non conosce, e di cui i mass-media non fanno certo menzione in questi giorni. ascoltare le parole di un pacato novantenne americano che fa capire che agli americani dei comunisti in sè non frega niente, frega nel momento in cui le loro idee non permettono agli USA di fare affari come vorrebbero in Italia. il film scorre bene, chiaro e puntuale, la voce di Deaglio fuori e dentro il campo racconta come un cantastorie o un maestro elementare, semplice e diretta.

commenti: tutto si concentra, com’è naturale che sia, sulle conseguenze per gli autori, sulle reazioni che il film ha provocato, ognuno dice la sua, e ti rendi conto che in Italia ci sono tanti di quegli utopisti e tanti di quegli ingenui che fa quasi sorridere. di fatto il finale e il riassunto sono semplici: un film denuncia possibili brogli elettorali, gli indizi, beh ci sono, gli artefici e l’andamento della gestione di questi brogli, così come ricostruita sono plausibili. tralasciamo le decisioni della magistratura, guardiamo solo il piano politico. l’accusato dal film cavalca l’onda, e dopo un collasso torna a tuonare di ricontrollare tutte le schede; chi ha vinto, sostanzialmente tace. la vittoria la si interpreta bene sul volto di Fassino, quando annuncia che l’Unione ha vinto: il suo volto, ok che erano le tre di notte, non è gioioso, è preoccupato, preoccupato di che? avete vinto, abbiamo vinto, di poco, ma ce lo stai comunicando. quando sei felice tutto va in vacca, le tre di notte o una maratona, sorridi, godi. lui invece ha una faccia da funerale, perchè? la parte vincente tace: certo, smascherare un tentativo di brogli di notevoli proporzioni (forse un milione di voti falsati) potrebbe portare ad un sovvertimento dell’ordine pubblico, ma chi ne ha avuto danno potrebbe ora trarne vantaggio e sopratutto potrebbe gestire la cosa con calma ed efficacia. però non lo fa. uno dei motivi è che tanto ormai sono al governo, e se i riconteggi dessero ragione alle destre?

beh, se questa è la risposta che si dà a questo tipo di domande, possiamo dire che la democrazia è ora di seppellirla, perchè è morta e il cadavere inizia a puzzare. personalmente non accetto chi inganna, ma neanche chi ha paura di agire nel nome di una possibile perdita di potere. il dubbio peggiore che il film instilla è che qualcuno è arrivato a pensare che della combine ne erano a conoscenza entrambi gli schieramenti: tra quei qualcuno ci sono io, che da tempo penso che il mio voto personale non serva a nulla, non sono così ingenuo da pensare che il mio voto può cambiare il mondo. usarlo è un mio diritto, trattarlo con rispetto un loro dovere.

il film è in tour, la magistratura ha imputato Deaglio per la quarta di copertina del dvd, che rimane in circolazione, impegnate un sera se passa dalle vostre parti e andate a vederlo, che si alimenti un po’ lo spirito critico.

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8 responses

1 12 2006
Angelina

Più che qualcosa che suscita un commento, questo film fa pensare. Stimola il pensiero che si sofferma su molti aspetti, sui quali rimangono punti di domanda. E mi piacerebbe parlarne con Fassino, guardandolo negli occhi anche per questo. Mica solo quando passa a ringraziare chi sta lavorando alla Festa de l’Unità.
Ho sempre combattuto con amici e parenti in occasione delle votazioni. Non ci vogliono più andare. Non credono più a nulla: “destra o sinistra, non c’è differenza… sono tutti uguali”. D’impulso, vedendo il film, l’ho pensato anch’io. Eppure c’è qualcosa (per fortuna) che non mi convince fino in fondo. Anche solo pensando al pacato novantenne e a cosa sarebbero stati i rapporti con lui se avesse vinto la destra.
Mi sono sempre chiesta, anche nel minuscolo della mia sezione, del mio paesello, fino a che punto i compromessi siano leciti per poter andare avanti a governare. E se sia giusto andare avanti nel modo dettato dai compromessi. Forse perchè ho serie difficoltà nell’accettarli. A meno che non siano il meglio (o il meno peggio) per le persone. Per tutte, non solo per alcune.
Non sono per il “partito unico”. Non ci credo. Mi piace conservare le diversità, di pensiero e di azioni. Pensarla tutti allo stesso modo vuol dire appiattimento. Vedere le cose in modo diverso è arricchimento. Poi ci vuole una buona dose di intelligenza e di umiltà a volte nell’ammettere che “gli altri” magari hanno proposte migliori delle nostre. E se lo riconosciamo, perchè non discuterne insieme? Odio quando questo non avviene proprio per “questioni di principio”. E parlo sempre nell’ambito del mio “piccolo”.
E potrei andare avanti per ore, con questi pensieri sconnessi. E mi sento sempre più una “pecora nera” nel gregge. Nel gregge cui appartengo. Dove non so adattarmi a tutte le scelte che non condivido. E penso… e mi chiedo… e chiedo…
E penso che sia ora di smetterla di rompere le palle a chi sta leggendo, perchè ne avrei di cose da dire, da raccontare, reali, vissute in prima persona. E che sto vivendo. E quasi nessuna mi convince, o mi piace.

1 12 2006
sonia

Oste Walter…sono di corsa per un salutino veloce…torno torno…:o)
Milano scipera…vado in auto :o(

Un abbraccio!

1 12 2006
Düsseldorfer

Io sono arrivato al non voto di protesta, anche se non serve a nulla socialmente, serve a me e alla mia coscenza! Almeno oggi posso dire di non sentirmi responsabile di tutti i criminali che Prodi ha tirato fuori di galera e di tutti i processi (con costi annessi) totalmente inutili che si fanno ogni giorno!
Allo stesso tempo, fosse salito il Berlusca, potrei dire di non sentirmi responsabile di tutte le leggi ad personam che ormai era solito fare!

Questo film vale la pen vederlo da come lo descrivi, non mancherò di farlo!

1 12 2006
l'oste Walter

@ angelina: io una strada l’avrei trovata, un po’ mi spiace, mi in fondo… proprio in fondo… 😉

@ sonia: milano scipera e la polizia s’incazza 😀

@ duss: che il voto venga utilizzato per “far sentire in colpa” qualcuno non ha senso… ognuno che risponda alla sua, di coscienza. il voto è solo un’espressione di preferenza e nelle ultime elezioni le preferenze erano tecnicamente limitate a monte, addirittura…
se riesci guardalo, ho linkato il tour di presentazioni, fa molto riflettere su tanti argomenti, la cronologia vista a posteriori è piuttosto impressionante.

2 12 2006
Francesco

Ciao Walter, i hai preceduto! Volevo anche io scrivere un articolo sul film di Deaglio, ma in questo momento ero occupato con la saga di quello che sai. Volevo fare un appunto, non a te, ma in generale e lo faccio con cognizione di causa. Solitamente sono presidente di seggio, ho svolto anche funzioni di presidente della prima sezione, tecnicamente è quella che raccoglie tutti i dati dalle altre sezioni e poi li trasmette, ebbene è ora di finirla col dare la colpa a presidenti, scrutatori e componenti vari del seggio elettorale, gli imbrogli si fanno ad un livello superiore, ci sono i verbali di ogni sezione dove vengono MINUZIOSAMENTE riportati i risultati, che la prima sezione controlla e poi trasmette alla CORTE D’APPELLO competente, da lì in poi non so più cosa accada, però condividendo in toto quello che ha detto Deaglio vorrei fare un’ossrvazione: in effetti nella mia sezione 900 votanti circa, tutte le altre volte le schede bianche erano intorno alle 10/15 questa volta ne ho trovate solo due. Un caso? Tutto può essere. D’altra parte la nostra SANA(?) democrazia si fonda su brogli elettorali, ormai lo sanno anche i pigmei, come dici tu, che al referendum Repubblica o Monarchia aveva stravinto la Monarchia, ma…finiamola qui va che è meglio. Buon fine settimana.

3 12 2006
mad riot

Sinceramente l’unica volta che sono andato alle urne ho votato il mio ex insegnante di educazione fisica delle scuole medie, candidato al consiglio comunale di Roma. Lo conosco, so che è una brava persona. Non potrei mai votare uno che ho conosciuto solo via etere!

4 12 2006
Beppone

Visto e sentito cose conosciute… il film in se non mi esalta.. ma mi preoccupa..
C’è da dire che Deaglio di soldi ne sta facendo al momento eh?
Mi fa venire più mal di pancia “The Corporation” (http://www.thecorporation.com/)… ahiaaaaaaaaaaaaaaa
ciao

5 12 2006
l'oste Walter

@ Beppone: eh, pure io ebbi l’intestino imbarazzato dopo aver visto quel film… allora aspetta un po’ a vederti questo, altrimenti ti troverai con un apparato gastrointestinale che farà fatica a sopportare le fatiche enogastronomiche prossime a venire 😉

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