Reduce

7 11 2006

Solo un paio d’ore fa gli ero di fronte. Lui seduto, penna in mano, io in piedi, chino, per dirgli qualcosa, sottovoce. Cosa puoi dire a colui cui non hai mai parlato, che mai ha ascoltato la tua voce, e che tu solo conosci la sua, attraverso le parole e le strofe delle sue canzoni. Quella voce che lui definisce monotona e monocorde, ma che tu ricerchi sempre, quando non sai che ascoltare: lui o Bach, quando non sopporti le parole ma vuoi solo musica. Poi le parole le trovi, una domanda, un’affermazione, la stupidità che sentivi svaniscono di fronte alla sua semplicità e al suo sorriso, a quella sua voglia di raccontare liberamente.
Giovanni Lindo Ferretti è da tempo molto criticato, per il suo cambiamento: da cantante punk filosovietico a sostenitore di papa Ratzinger. Il passo è lungo, maturato nel tempo, che ha irrimediabilmente spiazzato chi si abbeverava al suo canto. Posso dire di aver consumati i nastri e i cd di CCCP e CSI e PGR, posso dire di aver capito tutto e niente. Niente, perché tanti versi sono oscuri, condensati di racconti, come lui stesso ha ammesso raccontando il suo stile produttivo. Tutto, perché alla fine ha sempre fatto e detto quello che voleva, in totale onestà con se stesso e con il suo pubblico.
Ora lui cambia e buona parte del suo pubblico gli volta le spalle al termine della presentazione, alcuni commenti banali e con pregiudizi, non si può accettare che un comunista diventi un fervente cattolico. Lui sorride, e con lui quelli che restano. Quanti di quelli che se ne sono andati si sono veramente rifugiati sotto il Patto di Varsavia, pretendendo un piano quinquennale e la stabilità? Quanti sono andati per le strade a gridare che Allah è grande e Gheddafi è il suo profeta?
Quello che mi affascina di Ferretti è il suo essere oscuro eppure chiaro, mai scontato, sempre piacevole da ascoltare, che sa raccontare storie, e stasera ho pure scoperto sappia anche ascoltare molto. Non sono mai stato uno che vedeva nelle persone di spettacolo degli idoli: stimo molto invece coloro che reputo possano comunicarmi qualcosa, che sia un’informazione, un’emozione, un sentimento. Giovanni fa tutto ciò. Farmi autografare il suo libro la reputo una mezza cazzata, quello che mi interessava, ho scoperto in coda, era solo chiedergli due cose, le risposte sono state migliori di quanto potessi aspettarmi.
Stasera ho conosciuto una persona felice e serena, che con il suo passato ci ha fatto i conti, ma non rinnega nulla, che sta crescendo, cambiando, a 53 anni, che parlava di sua madre come potrebbe fare un bambino, che parla di se stesso con umiltà e semplicità vere, offrendosi a chi ha piacere ad ascoltarlo. Casualmente l’album da cui è partito il primo scossone è quello che io per molti mesi non sono riuscito ad ascoltare, dopo un primo rapido ascolto, “Linea Gotica”.
È strano. Mi stupisco sempre di come le diversità possano in realtà unire, anziché dividere. Coloro con cui mi trovo bene, sono spesso molto diversi da me, eppure più sono diversi e quasi meglio mi trovo.
Non so ancora dire se il suo primo libro (addirittura edito da Mondadori, anatema dai suoi ex-fan!) valga i soldi spesi. Ho letto le prime pagine con avidità, ma ora l’ho chiuso. Lo voglio assaporare, gustare lentamente, soppesare le parole, che ho già saggiato, si muovo al ritmo della sua voce, come sul palco, risuonano nella mente mentre gli occhi passano sui fogli.

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8 responses

8 11 2006
milena

faccio una prova veloce, poi tornerò con calma, ciao

8 11 2006
Düsseldorfer

Non conosco l’autore che citi (avevi dubbi in proposito? …ahahahah) ma lui, da quello che capisco dal tuo post, è l’esempio vivente del concetto di democrazia. Ogniuno ha diritto, in tutta la vita, di cambiare idee e opinioni e di sostenere cause diverse. 🙂

“È strano. Mi stupisco sempre di come le diversità possano in realtà unire, anziché dividere. Coloro con cui mi trovo bene, sono spesso molto diversi da me, eppure più sono diversi e quasi meglio mi trovo.”
…concordo in pieno, quello che dici si adatta perfettamente anche a me! Credo sia uno dei fattori principali per una crescita sana!

8 11 2006
l'oste Walter

@ milena: in tutta calma 😉

@ duss: è piuttosto particolare, non facile come i Radiodervish. più che esempio vivente di democrazia è l’esempio vivente del dittatore, visto che fa proprio quello che gli piace 😉 cmq sì, il senso è quello di cui parli tu

8 11 2006
Düsseldorfer

AHAHAHAH 😀 non avevo mai visto un dittatore sotto questo aspetto! 😀

8 11 2006
Düsseldorfer

P.S. ho recuperato i pezzi di Radiodervish da Annarellix …mi piacciono molto! Grazie del consiglio! 😉

8 11 2006
l'oste walter

ora chiederò loro una quota sui diritti d’autore visto che gil sto allargando il pubblico 😉

9 11 2006
sonia

Oste..un buon risveglio…riesco solo a passare nella notte, quando torno a casa sono troppo a pezzi!

Un abbraccione e buona giornata!

18 11 2006
arca

A me il libro ha colpito moltissimo, in positivo.
Ne ho fatto una breve recensione qui:
http://redicoppe.blogsome.com/2006/11/08/reduce-di-giovanni-lindo-ferretti/
Mi farebbe piacere avere anche i vostri commenti.
A presto.
grazie dell’ospitalità
arca

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