lacrime di coccodrillo

18 09 2009

fai come il cinese. siediti sulla riva e aspetta che il morto passi. eccolo lì, passa, tranquillo, galleggiante.

le lacrime sgorgano, copiose, tutta l’Italia si commuove, si stringe attorno ai suoi morti. e si domanda perchè?

ma come perchè? c’è da domandarselo? signore e signori ingenui, è la GUERRA. cos’è la GUERRA? dal dizionario: “Conflitto armato che oppone, in combattimenti di diversa portata, più stati o più popoli”.

conflitto. armato. aggettivo abbastanza chiaro, no? abbastanza chiaro perchè anche la persona meno colta capisca che se ti poni nei confronti di un’altra parte imbracciando un mitra, non è che hai intenzioni troppo amichevoli. forse lo sta capendo anche quel 92% del parlamento italiano che ha votato il rifinanziamento alla missione in Afghanistan, denominata missione di pace, ora che il ministro degli esteri Frattini ha detto che quella è nua missione di GUERRA. ah, cazzo. 8 anni ma alla fine è venuta fuori questa maledetta parola. e con la Costituzione su cui avete giurato come la mettiamo?

perchè francamente coloro che sono autorizzati a piangere, ora, sono soltanto i parenti e gli amici dei soldati morti che hanno cercato di convincerli a non partire. perchè a guardarla come ha detto una persona, sono dei morti sul lavoro, perchè quello era il loro lavoro, perchè fare il soldato ed essere pronto a sparare a della gente è purtroppo un lavoro, che uno sceglie per mille motivazioni, insindacabili, ma conoscendo anche i rischi che corre.

se ti danno un giubbetto antiproiettili, significa che qualche rischio lo corri. così come se ti danno una maschera contro le polveri in una fabbrica. la vita di un operaio che muore di tumore per aver respirato veleni varrà sempre meno della vita di un soldato che salta in aria. perchè? non sono entrambi due persone? e allora perchè se casca un muratore da un tetto si commuovono solo i colleghi e se muore un soldato si ferma uno stato intero?

si vuole la pace. tutti la vogliono. la pax romana: distruggi tutto e tutti e poi c’è pace. cazzo, ok, ma non c’è neanche più niente. dai Cesari questa è la logica che sottende ogni azione militare. e valutare i rischi significa anche comprendere che se ti metti contro uno che è convinto che se muore nella sua guerra santa va diritto in paradiso, beh, forse lo corri tu qualche rischio in più che speri di salvare la pelle e vuoi tornare dalla tua donna e dai tuoi figli.

ci si adatta, a tutto. ci stiamo adattando a tutto. si vedono cose orribili e si pensa “dai, tanto a me non succede”. poi ti capita e ti trovi con le chiappe a terra, e ti disperi e ti stupisci. le coscienze si stanno spegnendo e si è convinti che con due lacrime per qualche soldato morto cambi qualcosa. sveglia gente, SVEGLIA. sappiamo ancora dire cosa per noi è giusto è sbagliato, senza metterci troppe condizioni per adattare le situazioni a noi e non adattare noi alle situazioni? no. no, perchè se sapessimo dire che imbracciare un fucile non è una cosa buona, a prescindere, allora sapremmo dire a chi decide che qualche ragazzo debba imbracciare un fucile che sta facendo la cosa sbagliata e che ci sono sicuramente altre vie per trovare la pace. non si può andare piano premendo sull’acceleratore; ma qualcuno vuole fare proprio questo.

io se devo piangere lo faccio, ma non per i morti, piango per i vivi, che non sanno trarre nessun insegnamento da quelle morti.

Mio martello non colpisce, pialla mia non taglia
per foggiare gambe nuove
a chi le offrì in battaglia,
ma tre croci, due per chi disertò per rubare,
la più grande per chi guerra insegnò a disertare.





miglioramenti?

16 09 2009

da ieri posso dire di conoscere il primo flauto dell’orchestra filarmonica di Minsk.

visto che è un bellissimo risultato per lui, lo considero anche il punto di partenza per uscire da questo periodo schifoso…

noi intanto si punta sui giovani e si assume una persona che ha 62 anni…





partire è un poco morire

10 09 2009

beh, siccome di morti e cose tristi le ultime due settimane sono state piene, ora facciamo che si parte e basta, e si ricomincia un po’ a vivere.

non so il mondo, ma queste ultime due settimane sono state piuttosto pesanti, con sorprese non sempre gradite, ma anche qualche momento davvero impagabile. come qualche ora a Stresa, a respirare dall’odiata ambrogia che ci tappa il naso, alla ricerca di una pizzeria, bere un vermouth, e tornare con un’atmosfera da anni ‘70. sarà perchè sono nato in quegli anni, ma mi sembrano splendidi, più dei ‘60, i ‘70 erano incazzosi, appassionati, avevano uno stile loro, maglioni a collo alto, trench, e quella fotografia nei film splendida, Alain Delon, gente bella e maledetta, sigarette e abat-jour, e non so perchè ma il lago Maggiore a me fa questo effetto, soprattutto nelle ore in cui ci sono in giro poche persone. e poco importa se mi chiedono se posso scattare loro una foto con un telefonino anzichè una vecchia macchina scassona a pellicola, l’effetto è sempre lo stesso.

una sera al lago, e una cena inaspettata ieri sera, ma che è venuta fuori bene, semplice, con piatti “di recupero”, a parlare di una giornata che si aspettava da almeno un paio d’anni, vedere un viso disteso.

ora c’è da preparare la borsa, giusto due cose, perchè si sta via solo tre giorni, a sentire parlare di cosa si è combinato in quest’ultimo anno, e dove vorremo andare.

siete tutti invitati.





cena

4 09 2009

ieri sera ho cucinato per la prima volta in vita mia del pesce. vero pesce, non scatoletta di tonno da usare come condimento per la pasta… a parte un esperimento una volta con il salmone alla piastra non ben riuscito, che quindi non conto.

no, ieri è venuta fuori una bella roba, con un carpaccio di tonno, tagliato da me, che manina, mica male e dei calamaretti in padella saltati con olio e rosmarino soltanto, come li avevo mangiati in quel ristorante.

un po’ di verdura, muller-turgau fresco (non era granchè), bel risultato. contenti tutti.





tira e ritira

4 09 2009

sinceramente che a lui tiri e che pratichi certe posizioni, a me frega poco. sapere che non gli tira più non è che possa consolare qualcuno per qualcosa. a quell’età sarebbe anche normale…

certo che a questo punto a me viene da pensare…  con 2 milioni di euro quante pastiglie blu si possono comprare?





Teresa è volata in cielo

2 09 2009

radio popolare, sette e qualcosa, la notizia. non ci credo e ascolto ogni singola parola dello speaker. un paio di telefonate, chi ancora non sapeva e non ci credeva e chi sapeva e non aveva parole.

per me sparisce una persona che posso definire amica, quasi una persona di famiglia. ricordo l’accoglienza all’inizio dello stage in Emergency, vederla nella vecchia sede di via Bagutta coordinare le persone, avere una parola, un saluto per tutti; poi il saluto finale e l’invito a fare qualcosa ancora per Emergency. non ho saputo resisterle. perchè lei la parola “pace” la metteva davvero in ogni momento della vita, con tutti, anche quando sosteneva le sue idee lo faceva sempre in modo elegante, com’era lei, e fermo.

sapeva spronare le persone, motivandole, come saprebbe fare una buona madre, quale era.

sono convinto che la maniera migliore per onorare il suo ricordo sia di rinnovare l’impegno nel suo e nostro sogno.

per info: emergency.it

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fiesta

1 09 2009

senza troppi moralismi, ma festeggiare uno che ha ammazzato un sacco di gente la considero sempre una gran cagata.





password

31 08 2009

sì, in effetti ha ragione, e ho cambiato la password.

certo, pur malizioso che sono, mai avrei pensato che qualcuno avrebbe potuto utilizzare la nostra password standard, che abbiamo tutti uguale sui vari accont.

ma visto che certi soggetti fanno i furbi per molto meno, potrebbe anche darsi l’eventualità, che un giorno messi con le spalle al muro possano arrivare a manipolazioni del genere. vero è che non li ritengo informaticamente preparati per pensare una cosa del genere, ma perchè rischiare?





bellissimo

28 08 2009

per caso ho aperto questo link, e devo dire che è fenomenale, un vero cabarettista, per non dire altro…

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/09/08_agosto/28/bossi_berlusconi_chiesa_critiche_741.html

la parte più bella, l’apice, credo sia quella sul crocefisso, definito portafortuna. frase che rivela un mare d’ignoranza, sempre che ce ne fosse bisogno, visto che il concetto di “fortuna” è un concetto pagano, legato semmai a mondi politeistici e non monoteistici come il cristianesimo o islam, e relativo anche alla superstizione che non va molto d’accordo con la religione…

speriamo che i vescovi ora si incazzino sul serio, mi piacerebbe vedere cosa ne salta fuori…





scarrrriccca-me-lo

27 08 2009

ieri si era a pranzo tra colleghi, si parlava di film, e una collega raccontava del fatto che suo figlio, di 8-9 anni, stava scaricando un cartone animato, appena uscito, e in mezzo al film i soliti burloni ci hanno piazzato un bello spezzone porno.

della cosa gliene ha parlato il figlio, dicendole che aveva messo in “cestino” il film scaricato perchè a un certo punto c’era un sacco di gente che faceva sesso, ma quanto ne faceva! da come lo ha detto c’era più da ridere, e quindi bon, per il bambino niente problemi.

il commento di uno dei colleghi (anche lui con figli) è stato: “eh, ma quando scaricano i film non bisogna lasciarli da soli, i bambini”

il commento della madre invece: “sì, ma questi sono dei bastardi a mettere un film porno in mezzo ad un cartone animato”

io che non sono pratico, perchè non ho figli, non ho detto nulla, ma nella mia testa sono passati alcuni pensieri.

mi ha stupito il fatto che mentre il figlio stava facendo una cosa che è, ahimè, illegale, la preoccupazione principale era sul fatto che il contenuto non era conforme alle aspettative…

non ho figli, non ne so nulla di come si crescono, per cui ho preferito continuare con la mia pizza e birra… ma i pensieri restano.