fa effetto rivedere persone con cui hai condiviso qualche anno della tua vita sui banchi di scuola dopo un sacco di tempo: alcuni li vedi cambiati, inseriti in abiti da genitore che non ti aspettavi, e che un po’ non ti convincono, anche se in qualche maniera sei felice per loro. altri invece restano uguali, con lo stesso tono di voce, la stessa voglia di scherzare, certamente con qualche chilo in più, ma la stessa birra davanti.
e tutti gli altri, me compreso, vedo che vanno avanti a piccoli passi, verso una consapevolezza diversa, ogni giorno, ogni mese, un avanzare lento e calmo, come se i tempi si fossero dilatati rispetto a un secolo fa, quando “crescere” implicava tempi più rapidi. certe volte però vedo in chi si costruisce una famiglia, a differenza di me, poca differenza, anzi a volte mi sembra di vedere una inconsapevolezza, o quantomeno una mancanza di entusiasmo per aver raggiunto dei traguardi che nella vita di una persona sono momenti importanti, profondi.
è così che tante cose per me maturano con i loro tempi, altre invece è il tempo che ti costringe ad impararle in fretta. mi rendo conto, guardandomi indietro, che tante cose ho imparato ad accettarle, lasciarle andare, fare il loro corso, senza costringerle nei tempi e nei modi, perchè a volte i tempi e i modi che ci si immagina, non sono quelli giusti.
e allora vedere vecchi visi ritrovati, o sempre presenti nella mia vita, che fanno piccoli passi, mi fa stare bene.


