vabbuono

31 12 2007

e la si pianta qui eh… per quest’anno si è dato, si è avuto, scurdammuce ‘u passato simme napule paisà…

beh, scurdammuce mica troppo, che la memoria è come quella di un pc, che non si vede, ma resta tutto e ogni tanto saltano fuori i vecchi file dimenticati.

in ogni caso si chiude, con l’ultimo morto della Thyssenkrupp…

si chiude con un po’ di amici cari, un po’ di vino, e tanto relax di fronte ai fornelli…

e a chi mi chiede “come va” rispondo che domani andrà di certo meglio, che non si è in ufficio…

auguro a tutti un 2008 molto zen.





il diavolo custode

28 12 2007

finalmente ce l’ho fatta a finire l’ultimo libro del Luigi Balocchi, sulla vita di Sante Pollastri, il bandito a cui si ispira la canzone “il bandito e il campione” di De Gregori.

di Sante non si sa moltissimo, tutto gira fra verità e leggenda, di certo si sa che fu un personaggio molto temuto; quanto di vero ci sia nel libro, quindi, non è dato saperlo, anche se ebbi la fortuna una sera di parlare con l’autore, che ci disse che stava appunto scrivendo questo libro, e facendo molte ricerche sull’argomento.

al di là della storia, che può interessare o meno, quello che ha di particolare questo libro del Balocchi è il linguaggio: lui, autore dialettale (abbiategrassino, provincia di Milano), questa volta mischia un po’ di dialetto meneghino, tanto novese, e un lessico arcaico, vecchio, non facile da seguire. leggendolo, mi pareva di ascoltare un mio vecchio zio, che quando raccontava le storie, lo faceva usando frasi brevissime, con tanti punti che interrompevano, ma dicevano tanto e facevano capire ancora di più. le parole usate, poi, sembrano quasi pesate una ad una, ricercate, valutate, soppesate, e poi scelte e piazzate lì. la pagina che più mi è piaciuta, è l’unica che contiene una scena di sesso esplicito, così carnale, vera, che fa capire che certe cose le si faceva anche una vita fa, e che certi odori, sapori e visioni esistono da prima di noi.

un libro non facile, che probabilmente non piacerà a tutti, ostico, duro rispetto alla mediocrità odierna, ma molto vero e che racconta una parte di storia in cui molti ci potranno trovare le proprie radici.





ricapitolando

27 12 2007

dunque… in questi giorni si è avuto:

- rivedere amici che non si vedeva da più o meno tempo

- la birra natalina del Valentino e una cena da spaccarsi in due

- un Natale un po’ strano, ma prevedibile

- pochi momenti di relax, e quindi tanto sonno ancora

- dei regali inaspettati, ma graditissimi, uno sopra tutti (io esco dalle statistiche nazionali dei regali riciclati…)

- strade libere

- la previsione di un giorno di ferie in cui poter fare qualcosa per me e solo per me

e poi altro… sarà l’atmosfera del “volemose tutti più bbene” o il sonno latente, ma anche questi giorni sono andati… un po’ troppo di corsa a dirla tutta, ma va bene così.





compiti per le vacanze

21 12 2007

siccome potresti caracollare a terra, senza sensi…

siccome potrei ingozzarmi di sugna e birra tra stasera e domani e rimanere a dormire nel birrificio del Valentino…

ciappo su e metto via tutto, augurando a tutti di trascorrere un periodo di festa shin den shin e un 2008 migliore del 2007…

compito per le vacanze: trovare un giapponese e farsi tradurre le parole “shin den shin”





caricabatterie

20 12 2007

una telefonata di auguri che mi comunica che non mi hanno preso ma che ero in finale e che comunque sono una wild card per i prossimi mesi.

la conferma che sì l’auto è da riportare per un controllo, ma posso comunque girare, e tanto se ne parla a gennaio. giorno di ferie da fissare.

sentire una mia amica cantare, ok troppo emozionata, ma davvero molto brava.

ascoltare un critico letterario che mi dice di lasciare la poesia e concentrarmi sulla prosa, che il racconto andava bene così, senza eccessivi picchi in alto ma soprattutto senza alcuna caduta.

sapere che stasera ci aspettano un regalo da dare a Mauro-Yoko e poi un kebab con Tanuzzo.

sapere che domani e dopodomani si beve la birra del Valentino.

sapere che domani devo chiudere il regalo dei miei.

sapere che rimando a lunedì quello che non riesco a fare oggi.

sapere che ho più palle di lui. e se vuole lo sfido pure a chi ce l’ha più lungo. toh!





natale/2

18 12 2007

a natale bisogna essere più buoni.

ma se uno è bastardo, a natale resta comunque un bastardo…





natale

18 12 2007

a natale sono tutti più buoni.

oggi però non è natale… ;-)





sardomasochismo

18 12 2007

più mi vogliono mazzulare e più mi piaccio. non mi piace, mi piaccio.





profumo di vov

17 12 2007

l’atmosfera natalizia si sposa di solito al profumo di agrumi bruciati sulla stufa. quest’anno invece si è legata al profumo di un vov fatto in casa, e bevuto per scaldarci al freddo dei portici di Busti Grandi, in mezzo ad un dialetto assurdo, e alla polenta e bruscìtt del Campi, un pasticcere rinomato e c’è un perchè: comunque i buongustai hanno scoperto il segreto del suo dolce più famoso e presto tenteranno di clonarlo come tanti piccoli cinesi.

passando tra una risata (una?) di Rocco, e il calore di una bottega del commercio equo, e il freddo dei portici, e cadaveri sulle spalle di donne imbellettate, e i negozi di gastronomia dai prezzi astronomici, e il cappone e il minestrone a casa dopo il freddo, e chiacchiere dopo cena, e l’aspettare che questa settimana passi sistemando le ultime cose, e rivedere gli amici, e vedere mia mamma che ha fatto ancora il presepe e il nostro albero che non è un abete ma un ficus benjamin, anzi due…

ma che ci sto a fare qui? voglio tornà bbambino!!!





blablabla

14 12 2007

manca poco all’ora di pranzo e sto svenendo. non ho fame, mi è passata. mattinata da pazzi, come al solito ultimamente.

dicembre è un mese assurdo. tutti corrono. a fare i regali di natale. a chiudere i bilanci. a raccattare soldi. e tu gli devi correre dietro. è il tuo lavoro. che palle a volte. perchè a me piace avere a che fare con i miei clienti, mi piace ascoltarli e cercare di dargli una mano a risolvere i loro problemi, proporre di sostenerli quando aumentano il lavoro e hanno bisogno di altri finanziamenti. è bello andare in giro per le aziende e vedere che c’è bella gente, strano ma vero anche tra gli imprenditori: sì, perchè di gente che vale ce n’è tanta anche se a prima vista non lo si direbbe. è gente che in tv non la vedi, ma dà lavoro magari ad una ventina di altre persone e le vedi che hanno un bell’ambiente di lavoro.

e si pensa pure troppo al lavoro. troppo, troppo.

ci sono i regali da fare. pochi, come al solito, però pensati. oggi ne chiudo uno, quello dei miei forse prima di natale, al solito, come sempre un po’ di indecisione sulla scelta. e tutti corrono, nei negozi, ad arraffare qualcosa che poi le statistiche raccontano che per un x% non piacerà e verrà riciclato. ecco, per paura che vengano riciclati i miei regali non ne faccio, risparmio sbattimento e delusioni. ma poi, in effetti, non occorre aspettare le feste comandate per ricordarsi delle persone a cui si vuole bene.

ma alla fine basta non prendersi troppo sul serio. come Testugen, che per vendere un suo libro ti dice che è molto interessante. e poi aggiunge un Ooohhh (‘na roba…) che ti spiazza. molto Sgurz. nel caso non sappiate cos’è lo Sgurz, allora guardatevi “Kamikazen-ultima notte a Milano” di Salvatores, il miglior film di tutti i tempi (e su questo non si accettano repliche).

ridatemi la nebbia che mi serve. almeno le vaccate che ho scritto si confondono un po’.

sì, non avevo niente da dire, in effetti.