sulla tavola ricoperta di bianca fiandra, la teiera d’argento e un piatto con marmellate, cornetti, burro, fette biscottate. i fiori sono un po’ appassiti, oggi andranno sostituiti, nell’aria le note di “siamo la coppia più bella del mondo”, giorno dispari, i pari c’è l’inno del partito scritto da Baldan Bembo.
- buongiorno amore
- sgrunt
- che c’è?
- doppio sgrunt
- ma sei incazzata?
- doppio sgrunt con ghiaccio
- ma dai ancora quella storia là?
- … sì
- ma puccipucci… non ti avevo detto di lasciar perdere?
- senti nani, non è che tu puoi dire quel cazzo che ti pare a destra e a manca e poi far finta che non sia successo niente. sono tua moglie, mica un’italiana qualsiasi che ha messo una crocetta sul tuo nome. io ti devo anche sopportare, lavare i calzini (e rammendarli, mica che fai anche tu certe figure caso mai vai in una moschea) e tutte le altre balle, per cui non lascio perdere.
- ascolta, non ho voglia di tornare in argomento, lo sai che sono fatto così, sono cresciuto tra canzonette e cabaret, mi sono fatto da solo, saprò quel che dico e faccio, no?
- (sorrisino ironico) fatto da solo… hai lasciato il lavoro a metà…
- ah, adesso ti metti pure a prendermi in giro, ma brava, proprio un comportamento da persona matura… cosa devo fare eh? cosa?
- chiedimi scusa. stai pure in piedi… non serve che ti metti in ginocchio (altro sorrisino ironico)
- (alzando il ditino grassoccio) eh no, io non ti chiedo scusa se tu prima non mi chiedi scusa per avermi preso in giro ora, perchè io quelle cose l’altra sera l’ho dette con ironia, tu invece mi hai offeso con cattiveria, per cui non ti chiedo scusa! cribbio!
- guarda che sei ad Arcore, mica a Strasburgo… (ulteriore sorrisino)
- io sono dove voglio, perchè io sono invincibile e tu non hai mai visto il sole e il mare dell’Italia, e i suoi musei, altrimenti non saresti a trattarmi così. (esce sbattendo la porta)
lei resta sola, con un piccolo sorriso sulle labbra, ma dentro la grande amarezza per quanto detto dal marito la sera prima a certe civette che gli saltellavano attorno. prende una rivista. toh, c’è un’intervista al nani. “moglie splendida, mi sono innamorato di lei subito, mi ha preso completamente fin dall’inizio. e poi non mi ha MAI fatto fare una brutta figura in 27 anni di matrimonio…”
l’amarezza c’è ancora, ma il sorriso si amplifica. prende carta e penna. scrive, scrive molto, tanto, come non aveva mai fatto. il nani le ha fatto proprio girare le palle. e ora a chi la manda questa lettera? a lui no, non la leggerebbe… idea! ad un giornale. uno a lui non favorevole, ovvio, altrimenti mica la prenderebbero sul serio. vai, trovato! al Manifesto! no, troppo, a quelli chi ci crede? l’Unità, allora? ancora troppo. ok, La Repubblica.
in fondo, nani, come diceva anche quel gran figo di Sean Connery… “mai dire mai”…



